Quali malattie infettive si possono contrarre in volo?

La stretta vicinanza con altri passeggeri dell'aereo, espone i viaggiatori al rischio di contrarre alcune malattie infettive. Queste possono andare dal semplice raffreddore a patologie più gravi, come accadde, ad esempio, nel caso della SARS.

La qualità dell'aria e le norme di disinfezione e disinfestazione (per uccidere insetti e altri vettori) degli aerei sono regolamentate da leggi internazionali stipulate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'International Civil Aviation Organization (ICAO).

La maggior parte degli aeroplani di recente costruzione hanno sistemi di ricircolazione dell'aria, la quale passa per 20-30 volte attraverso una serie di filtri di particolato ad alta efficienza (HEPA) che catturano il 99,9% delle particelle di 0,1-0,3 micron di diametro, inclusi batteri, funghi e virus di grandi dimensioni. Le ventilazioni periodiche, poi, provvedono a cambiare l'aria in cabina ogni 20-30 volte all'ora. Di conseguenza, l'ambiente non è favorevole alla diffusione dei germi ed il rischio di ammalarsi è limitato.

La trasmissione delle infezioni può verificarsi tra passeggeri che sono seduti nella stessa area dell'aereoplano, in genere per colpi di tosse o starnuti da parte del soggetto infetto (goccioline respiratorie e secrezioni). Non è escluso, inoltre, il contagio per contatto diretto tra le due persone o indiretto con il sedile o altri oggetti contaminati dell'aereo. Tra le malattie che possono essere contratte in volo sono comprese l'influenza, la tubercolosi, il morbillo, la rosolia, la varicella, la meningite e la parotite.

Per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi durante il viaggio aereo, le persone con una malattia infettiva attiva, devono ritardare il viaggio fino a quando non sono guariti (alcune compagnie aeree rifiutano il volo a passeggeri sintomatici). Il rischio può essere ulteriormente ridotto ricorrendo alle profilassi obbligatorie e consigliate per il Paese di partenza/arrivo. Inoltre, bisognerebbe ricordare di lavarsi le mani regolarmente e accuratamente (o utilizzare un disinfettante per le mani a base di alcool), soprattutto dopo aver usato i servizi igienici e prima di preparare o mangiare del cibo.

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