Trapianto di midollo osseo: storia della procedura

Il trapianto di midollo osseo, detto anche trapianto di cellule staminali ematopoietiche, è la procedura medica mediante la quale si sostituisce un midollo osseo danneggiato con un midollo osseo sano, allo scopo di ristabilire la normale produzione di cellule del sangue.

È un trattamento assai delicato, complesso e che viene eseguito solo in presenza di determinate condizioni; tra queste, si segnalano: uno stato di salute del paziente ottimale (a dispetto della malattia che lo affligge) e l'impraticabilità (perché inefficace) di una qualsiasi altra cura alternativa.

Praticato solitamente nei casi di anemia aplastica, leucemia, linfoma non-Hodgkin e malattie genetiche del sangue, il trapianto di midollo osseo può essere di tipo autologo o di tipo allogenico. Autologo significa che il midollo osseo viene prelevato direttamente dal paziente da curare; allogenico, invece, vuol dire che il midollo osseo proviene da un donatore compatibile.

I primi esperimenti di trapianto di midollo osseo si tennero nel 1950, presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center, negli Stati Uniti. A eseguirli, fu il team di medici e ricercatori capitanato da E. Donnall Thomas.
Donnall Thomas, assieme ai suoi collaboratori, lavorò sulla procedura per circa un ventennio, fino agli anni '70, perfezionando sempre più la tecnica operativa. Tutti questi sforzi furono, giustamente, ripagati con il premio Nobel per la Medicina, nel 1990.

In Europa, il primo trapianto di midollo osseo avvenne nel 1959, per opera di un oncologo francese di nome Georges Mathé. A sottoporsi all'intervento furono 5 operai iugoslavi dell'Istituto Nucleare Vinca di Belgrado.
Mathé è considerato ancora oggi un pioniere per quanto concerne la cura della leucemia.

Il primo trapianto di midollo osseo riuscito con successo, su un paziente con una malattia del sangue non neoplastica, risale al 1968: a eseguirlo fu Robert A. Good, in Minnesota (Stati Uniti).

Sette anni più tardi, nel 1975, John Kersey, sempre in Minnesota, eseguì con successo il primo trapianto di midollo osseo su un paziente con linfoma. Questo paziente, che all'epoca aveva 16 anni, è una donna tuttora in vita: rappresenta la più longeva trapiantata di midollo osseo vivente.

In Italia, la prima procedura venne eseguita nel 1959, a Firenze, per mano di Mazzingo Donati.

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