Trapianto di midollo osseo: dove prelevare le cellule staminali ematopoietiche?

Il trapianto di midollo osseo, detto anche trapianto di cellule staminali ematopoietiche, è la procedura medica mediante la quale si sostituisce un midollo osseo danneggiato con un midollo osseo sano, allo scopo di ristabilire la normale produzione di cellule del sangue.

È un trattamento delicato, complesso e che viene eseguito soltanto in determinate condizioni; tra queste, si segnalano in particolar modo: uno stato di salute del paziente ottimale (a dispetto della malattia che lo affligge) e l'impraticabilità (perché inefficace) di una qualsiasi altra cura alternativa.

Praticato solitamente nei casi di anemia aplastica, leucemia, linfoma non-Hodgkin e malattie genetiche del sangue, il trapianto di midollo osseo può essere di tipo allogenico o di tipo autologo. Allogenico significa che il midollo osseo proviene da un donatore compatibile; autologo, invece, vuol dire che il midollo osseo viene prelevato direttamente dal paziente da curare (N.B: ciò che viene raccolto deve essere sottoposto a particolari trattamenti).

Le fonti delle cellule staminali ematopoietiche, utilizzate per i trapianti, possono essere:

  • Il midollo osseo presente a livello delle creste iliache. La cresta iliaca è il margine superiore dell'osso iliaco, ovvero l'osso principale dell'anca. Nell'essere umano sono due e rappresentano, ormai da decenni, il classico punto di raccolta delle cellule staminali ematopoietiche.
    Ciò che viene prelevato può essere utilizzato sia per un trapianto autologo che per un trapianto allogenico.

  • Il sangue periferico precedentemente sottoposto a un trattamento farmacologico particolare, che favorisce la produzione di cellule staminali ematopoietiche e il loro passaggio nel sangue periferico stesso. Occorre, infatti, ricordare ai lettori che il sangue circolante normalmente nelle nostre vene non contiene cellule staminali.
    Riservata alle donazioni di midollo osseo allogeniche, tale metodica si base sull'utilizzo di una macchina capace di prelevare temporaneamente il sangue del donatore, al fine di estrarvi soltanto le cellule staminali ematopoietiche (aferesi).

  • Il liquido amniotico al momento della nascita. Le cellule staminali ematopoietiche, prelevate in questa maniera, possono essere adoperate per un trapianto autologo o un trapianto allogenico.

  • Il cordone ombelicale e/o la placenta, adeguatamente conservati dopo la nascita. Al momento della nascita, nel sangue del cordone ombelicale e in quello della placenta sono contenute tantissime cellule staminali ematopoietiche.
    A limitare l'utilizzo di queste due risorse è la scarsa quantità di sangue presente: ciò rende la metodica più adatta per i bambini che non per gli adulti.

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