Trapianto d’intestino tenue: cos’è?

Il trapianto d'intestino tenue (o del piccolo intestino) è l'intervento chirurgico che serve a sostituire un tratto di intestino tenue gravemente danneggiato e non più funzionale con una porzione simile sana, proveniente da un donatore compatibile.

Operazione molto delicata e che richiede grandi abilità da parte del chirurgo, il trapianto d'intestino tenue si esegue in anestesia generale e dura in genere tra le 8 e le 10 ore.

INTESTINO E INTESTINO TENUE
L'intestino è la porzione di apparato digerente compresa tra il piloro e l'orifizio anale. Dal punto di vista anatomico, viene suddiviso di due settori principali: il piccolo intestino (o intestino tenue) e il grande intestino (o intestino crasso).

L'intestino tenue è il primo tratto; inizia a livello della valvola pilorica – che lo separa dallo stomaco – e termina a livello della valvola ileocecale, situata al confine con l'intestino crasso.
L'intestino tenue è costituito da tre sezioni (il duodeno, il digiuno e l'ileo), è lungo circa 7 metri e ha un diametro medio di 4 centimetri.

È UNA PRATICA FREQUENTE?
Data l'estrema delicatezza dell'operazione, il trapianto d'intestino tenue risulta una pratica poco frequente. Per esempio, si pensi che, in Italia, il numero di trapianti tra il 2000 e il 2009 è stato di 49; nel Regno Unito, invece, i trapianti all'anno sono tra i 15 e i 20.

Anche i centri ospedalieri in cui poter sottoporsi a tale tipo di intervento sono una rarità: in Italia sono solo 3, nel Regno Unito 4.

DONATORE DECUDUTO O VIVENTE?

Il pezzo d'intestino sano da trapiantare può provenire sia da un donatore deceduto di recente, sia da un donatore ancora vivente. Quest'ultimo è in genere un familiare o un amico stretto del paziente che ha bisogno del trapianto.

Immagini simili