Trapianto di fegato da donatore vivente: condizioni per l’intervento e vantaggi

Il trapianto di fegato è l'intervento chirurgico che si riserva agli individui con una severa insufficienza epatica (dovuta in genere a cirrosi epatica) e tramite cui si provvede alla sostituzione di un fegato irrimediabilmente danneggiato con un altro sano, proveniente da un donatore compatibile.
                       
Di solito, il fegato "nuovo" viene prelevato da un donatore deceduto da poco; tuttavia, esiste la possibilità di effettuare il prelievo da una persona vivente consenziente. Questa opportunità deriva dal fatto che il fegato è l'unico organo umano capace di autorigenerarsi dopo una sua asportazione parziale.

Se inizialmente l'operazione poteva avvenire solo tra consanguinei e con il passaggio dell'organo da un adulto a un bambino, oggi la si può eseguire anche tra persone adulte ed estranee tra loro.

Compatibilità di gruppo sanguigno a parte, i parametri fondamentali che un individuo deve possedere (o entro cui deve rientrare) per poter donare una porzione del proprio fegato sono:

  • Stato di buona salute.
  • Volontà di donare il proprio fegato senza scopo di lucro alcuno. La legge, infatti, prevede soltanto la donazione disinteressata e come gesto caritatevole e vieta quella commerciale
  • Avere tra i 18 e 60 anni.
  • Possedere un fegato di dimensioni simili o più grandi di quello del ricevente. Questo vale in particolare tra i conoscenti.
  • Essersi sottoposti a tutti gli esami clinici previsti per chi vuole diventare donatore vivente di fegato. Tra test clinici, si segnalano: TAC, risonanza magnetica nucleare, esami psicologici accurati ecc.

VANTAGGI

Il trapianto di fegato da donatore vivente è vantaggioso perché riduce enormemente i tempi d'attesa.
Quest'ultimi, specie nel caso di un organo come il fegato per il quale non esiste un dispositivo/organo meccanico alternativo, rappresentano il vero problema della donazione da persona deceduta a persona vivente.

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