Trapianto di cuore: i numeri in Italia e nel mondo

Il trapianto di cuore è l'operazione chirurgica finalizzata all'impianto, in un individuo con una severa insufficienza cardiaca, di un cuore sano, proveniente da un donatore morto di recente.

Il termine insufficienza cardiaca indica quella grave condizione patologica in cui il cuore di una persona è irrimediabilmente danneggiato e non "lavora" più come dovrebbe; in altre parole, fatica a pompare il sangue in circolo e a rifornire d'ossigeno i vari organi e tessuti del corpo.

Le cause più comuni di insufficienza cardiaca sono: le coronaropatie, le cardiomiopatie, i difetti delle valvole cardiache (valvulopatie) e i difetti congeniti del cuore.

In Italia, nel 2013, il numero di interventi tenutisi è stato di 219, a fronte di ben 696 richieste.
Sempre nel nostro Paese, l'attesa media per un cuore "nuovo" è di circa 28 mesi, ovvero 2 anni e 4 mesi.
I centri ospedalieri italiani, in grado di realizzare un trapianto di cuore, sono 17.

Secondo alcune ricerche statistiche, ogni anno nel mondo, si tengono circa 3500 trapianti di cuore.
Il maggior numero di interventi avviene negli Stati Uniti: qui, infatti, si realizzano annualmente tra le 2000 e le 2300 operazioni. Il centro ospedaliero americano che più opera nel settore è il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, in California: ritenuta la migliore al mondo, questa struttura ha effettuato, nel 2013, circa 119 procedure – più della metà di quelle svoltesi in tutta Italia nello stesso anno.

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