In quali modi si può contrarre la toxoplasmosi?

L'uomo può contrarre la toxoplasmosi con diverse modalità.

L'infezioni è acquisita soprattutto per via oro-fecale, in seguito all'ingestione di oocisti mature di Toxoplasma gondii presenti nel terreno, nell'acqua o sugli ortaggi contaminati da feci di gatti infetti. La manipolazione della lettiera destinata alla raccolta delle feci del felino domestico o le normali attività di giardinaggio possono esporre al rischio di contrarre l'infezione. La contaminazione dell'acqua è problema rilevante soprattutto nei Paesi in via di sviluppo e riflette l'influenza di scadenti condizioni igieniche.

Tuttavia, le fonti di contagio maggiori sono le carni crude o poco cotte di un altro ospite intermedio (es. agnello e cacciagione). Prosciutto crudo, salame o altri insaccati di maiale (soprattutto quelli di produzione artigianale) sono più frequentemente contaminati rispetto al manzo. Anche il latte di alcuni mammiferi (bovino e suino) può veicolare il parassita. Questa modalità di infezione, però, è meno frequente, in quanto i parassiti vengono rapidamente distrutti a 50°C e non resistono alla pastorizzazione.

Rappresentano un'eccezione la trasmissione attraverso gli artropodi (come mosche, scarafaggi e lombrichi che possono veicolare le oocisti del Toxoplasma gondii dalle feci) e tramite trasfusione di sangue (o emoderivati) e trapianto d'organo. La toxoplasmosi, inoltre, può essere trasmessa per via transplacentare dalla gestante al feto.

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