Come prevenire la toxoplasmosi?

La prevenzione della toxoplasmosi richiede l'applicazione di semplici misure igieniche. Se c'è un gatto nell'ambito domestico, non occorre allontanarlo, ma è sufficiente alimentarlo solo con cibi secchi o ben cotti e pulire la lettiera quotidianamente. Quest'ultima operazione permette di eliminare anche le oocisti di Toxoplasma gondii eventualmente presenti, prima che diventino infettanti (ciò avviene circa 2-3 giorni dopo la deposizione delle feci, a una temperatura ambientale di 24°C). Durante la pulizia della lettiera, indossare sempre i guanti di lattice. Deve essere comunque ricordato che non tutti i gatti sono portatori della toxoplasmosi; occorre, invece, prestare attenzione all'eventuale contatto con gli animali randagi, più comunemente infettati dal Toxoplasma gondii.

Per ridurre la possibilità di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza è indicato mangiare solo carne ben cotta, evitare gli insaccati (salumi e prosciutto crudo; il prosciutto cotto e la mortadella sono consentiti) e bere latte pastorizzato. Il Toxoplasma gondii può essere distrutto in circa 3-4 minuti, da temperature di cottura di almeno 60-67°C. Il parassita, inoltre, non resiste alla salagione (1-2 settimane), all'affumicamento (12-72 ore) e al congelamento a -12,5°C (24 ore).

Prima del consumo, lavare accuratamente la frutta e la verdura, soprattutto se raccolta in orti nei quali i gatti hanno libero accesso. Indossare un paio di guanti per manipolare carni crude, pollame, pesce, frutta e verdure, fiori, terra (es. giardinaggio) e ogni altro materiale potenzialmente contaminato.

In ogni caso, lavare sempre bene con acqua e sapone le superfici e gli utensili da cucina utilizzati ed evitare di portare alla bocca le mani sporche, soprattutto dopo aver toccato il gatto.

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