Sindrome neurotossica da molluschi

Il cosiddetto mollusco neurotossico - noto anche come sindrome neurotossica da molluschi o NSP, da Neurotoxic Shellfish Poisoning - è un'intossicazione alimentare causata dall'ingestione di molluschi bivalvi contaminati.

Responsabili della malattia sono alcune sostanze tossiche per il sistema nervoso appartenenti al gruppo delle brevetossine. Tali sostanze vengono prodotte da una specie di dinoflagellati chiamata Karenia brevis (precedentemente nota come Ptychodiscus brevis o PbT-z o Gymnodinium breve); si tratta di un'alga microscopica unicellulare, che viene filtrata dai molluschi bivalvi (come cozze, ostriche, capesante, fasolari, canestrelli ecc.) con accumulo della tossina nei relativi tessuti.

Oltre che dall'ingestione di molluschi bivalvi e microalghe, la NSP può derivare dall'inalazione della tossina, che può essere aerosolizzata dai marosi e dalla risacca. Gli episodi di sindrome neurotossica da molluschi finora osservati sono perlopiù circoscritti lungo le coste del Golfo del Messico e sono stati associati al consumo di vongole o all'uso ricreativo delle acque marine.

La NSP è una forma relativamente blanda di intossicazione alimentare. I sintomi nell'uomo includono vomito, nausea, sensazione di paralisi alla bocca e alle dita, atassia, tosse, disturbi respiratori e anomale sensazioni di freddo e di caldo. La sintomatologia si manifesta in un arco di tempo variabile da pochi minuti a tre ore. La guarigione avviene in pochi giorni e non è stato riportato alcun caso letale.

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