Storia Occidentale del Tofu

Benjamin Franklin (erudito statunitense) fu il primo americano a parlare di tofu e, più precisamente, lo menzionò all'interno di una lettera indirizzata a John Bartram (botanico e suo compatriota) nel lontano 1770. Franklin scoprì il tofu, così come altri prodotti a base di semi di soia (volgarmente chiamati formaggi cinesi) durante un viaggio a Londra, città nella quale la comunità cinese era piuttosto diffusa.
La prima azienda di produzione del tofu sorse negli Stati Uniti nel 1878.
Nel 1908, Li Yuying, un anarchico cinese e vegetariano, con una laurea francese in agricoltura e biologia, aprì uno stabilimento di lavorazione della soia: “Usine de la Caseo-Sojaïne”. Questa fu il primo pseuso-caseificio di soia al mondo, nonché la prima fabbrica francese di produzione e vendita di farina di fave.
All'epoca, il tofu non era ancora ben noto agli occidentali, che iniziarono a conoscere il prodotto a metà del ‘900.
Grazie al maggior intreccio culturale tra l'Occidente e l'Asia orientale, oltre che al crescente interesse nei confronti del vegetarismo, la conoscenza di tofu si diffuse poi a vista d'occhio.
Oggi, è possibile reperire numerosi tipi di tofu aromatizzato nella maggior parte dei super mercati occidentali.
Oltre che dagli orientali, il tofu è molto utilizzato dai vegani e dai vegetariani come fonte proteica ad alto valore biologico in sostituzione agli alimenti di origine animale.

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