Stretching e DOMS

DOMS è l'acronimo inglese di “Delayed Onset Muscle Soreness”, ovvero “Indolenzimento Muscolare a Insorgenza Ritardata”. Non si tratta di dolori provocati dalla presenza di acido lattico muscolare che, mediamente, viene metabolizzato entro poche ore dal termine dell'esercizio fisico, bensì da micro lacerazioni dei tessuti le quali innescano una vera e propria (anche se modesta) reazione infiammatoria.

I DOMS insorgono dopo l'esercizio fisico, qualunque esso sia, purché in grado di sottoporre i distretti interessati ad uno sforzo sufficientemente intenso da provocarli (parametro soggettivo).

Essendo mediamente “poco tollerati” (eccezion fatta per i così detti “fanatici”, che li associano ad un allenamento efficace), molti sportivi cercano di prevenirli, alleviarli o curarli.

Un aggiornamento sperimentale del 2011 intitolato “Stretching to prevent or reduce muscle soreness after exercise” (riferito ad un lavoro del 2007 di Cochrane) ha cercato la correlazione tra lo svolgimento di stretching prima e dopo l'allenamento, e l'insorgenza di DOMS.

Sono state analizzate le fonti: “Cochrane Bone, Joint and Muscle Trauma Group Specialised Register” (10 agosto 2009), “Cochrane Central Register of Controlled Trials” (2010, issue 1), “MEDLINE” (1966 to 8th February 2010), “EMBASE” (1988 to 8th February 2010), “CINAHL” (1982 to 23rd February 2010), “SPORTDiscus” (1949 to 8th February 2010), “PEDro” (to 15th February 2010) e la lista bibliografica dei suddetti articoli.

Vengono inclusi nel lavoro tutti gli studi randomizzati o quasi randomizzati riferiti a qualsiasi tecnica di stretching pre- o post esercizio finalizzata a prevenire o curare l'insorgenza dei DOMS. Le tecniche di allungamento sono state applicate poco prima e/o subito dopo l'esercizio fisico, e si è valutato il parametro del dolore muscolare.

Il rischio di distorsione è stato valutato usando lo strumento “The Cochrane Collaboration's - Risk of bias”, mentre la qualità delle evidenze per mezzo del “GRADE”. Gli eventuali effetti dello stretching sono stati contestualizzati in una scala comune di 100 punti. I risultati sono stati poi elaborati per mezzo di una meta-analisi.

La revisione ha esaminato 12 studi, dei quali due nuovi. Uno è costituito da un'ampia ricerca, basata su 2.377 partecipanti, 1.220 dei quali sono stati assegnati allo stretching. Gli altri 11 studi erano piccoli, con un numero di partecipanti sottoposti a stretching compreso tra 10 e 30. Dieci studi sono stati svolti in laboratorio e gli altri due su campo. Tutti gli studi sono stati esposti ad un rischio moderato o alto di distorsione. La qualità delle evidenze è stata bassa o moderata. Si è osservato un alto grado di concordanza tra i risultati dei vari studi.

La stima ha mostrato che lo stretching pre-esercizio riduce mediamente i DOMS del giorno seguente l'esercizio di mezzo punto su una scala di 100 punti (3 studi).

Lo stretching post-esercizio invece, riduce mediamente i DOMS del giorno seguente l'esercizio di un punto su una scala di 100 punti (4 studi). Effetti simili sono stati osservati da mezza giornata a tre giorni dopo l'esercizio.

Infine, un ampio studio ha dimostrato che lo stretching prima e dopo l'esercizio riduce mediamente i DOMS per un periodo di una settimana di quattro punti su una scala di 100 punti. Questo effetto, anche se statisticamente significativo, è poco rilevante.

L'evidenza degli studi randomizzati suggerisce che lo stretching, se effettuato prima, dopo, o sia prima che dopo l'esercizio fisico, non determina una riduzione clinicamente importante dei DOMS in una popolazione di soggetti adulti e sani.

Immagini simili