Scabbia: chi è a rischio?

La scabbia è pandemica, essendo diffusa in tutto il mondo, e periodicamente, può dare origine a piccoli focolai epidemici.

La modalità di trasmissione più comune della scabbia è il contatto cutaneo prolungato con un individuo infestato: occorrono 15-20 minuti, affinché si possa verificare il contagio.

La trasmissione indiretta è rara, ma può avvenire attraverso l'uso condiviso di indumenti, lenzuola e asciugamani contaminati nella stessa famiglia o comunità; gli acari possono vivere per circa 2 giorni lontano dalla cute dell'uomo, sui vestiti o sui letti.

La malattia può colpire chiunque, in qualunque fascia di età, senza distinzione di sesso o etnia, indipendentemente dal livello sociale o dall'igiene. Tuttavia, i viaggi in aree endemiche per la scabbia, le condizioni di promiscuità e lo scarso livello igienico-sanitario costituiscono dei fattori di rischio. Più spesso sono interessati giovani adulti (che si trasmettono l'acaro per contatto sessuale) o anziani costretti a letto da malattie. L'immunodepressione, inoltre, ne aggrava il decorso.

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