Bere Caffè Allunga la Vita?

Gli studi effettuati sulla correlazione tra consumo di caffè ed aspettativa di vita sono abbastanza numerosi; tuttavia, non è ancora noto se i risultati ottenuti fin ora siano ben fondati o costituiscano una banale casualità statistica.

Ad ogni modo, si è capito che il rapporto tra consumo di caffè (bevanda) e mortalità risulta inversamente proporzionale; in parole povere, chi beve caffè vive più a lungo.

D'altro canto, non è stato dimostrato alcun meccanismo fisiologico su base nutrizionale. Inoltre, come molti altri prodotti, anche il caffè possiede delle caratteristiche chimiche piuttosto controverse, ragion per cui le informazioni che seguiranno devono essere interpretate come una semplice correlazione e non come una raccomandazione alimentare.

Di seguito riporteremo tutto ciò che di più significativo si è rivelato negli ultimissimi tempi (2012-2014).

In primis, è stata condotta una ricerca scientifica piuttosto vasta al fine di esaminare la correlazione tra il consumo di caffè e una serie di condizioni mediche abbastanza importanti. L'esito è risultato univocamente accettato dalla comunità medica e suggerisce che, per gli individui SANI, bere il caffè nero con moderazione esercita un'azione benigna e favorevole.

Nel 2012, il “National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study” ha analizzato il rapporto tra consumo di caffè e la mortalità generale. L'ente ha scoperto che la quantità di caffè consumato si correla negativamente con il rischio di morte, ovvero, coloro che bevono caffè vivono più a lungo rispetto a quelli che non lo consumano.

Tuttavia gli autori hanno osservato:

"solo da questi studi, non è possibile valutare se si tratti di un risultato casuale o se l'esito sia il frutto di un meccanismo ben specifico ed ancora sconosciuto".

Uno studio simile, con risultati analoghi, è stato pubblicato dal “New England Journal of Medicine”, nell'anno 2012.

I ricercatori della “Harvard School of Public Health” hanno condotto una sperimentale di circa 22 anni; al termine, hanno dichiarato che:

"Il caffè può esercitare potenziali effetti benefici per la salute, ma è assolutamente necessario svolgere più ricerca al fine di approfondirne i meccanismi che regolano questa correlazione".

La meta-analisi del 2014 ha messo in evidenza che il consumo di caffè pari a 4 tazze/die (caffè americano) è inversamente associabile alla mortalità GENERALE (con un rischio inferiore del 16% rispetto a chi non beve caffè); in particolare, la mortalità cardiovascolare si riduce del 21 % nei soggetti che ne assumono circa 3 tazze/die. La mortalità per cause tumorali NON ha mostrato alcun tipo di correlazione statistica.

I risultati sono comunque contraddittori o controversi, sia sul fatto che il caffè possa esercitare dei benefici specifici per la salute, sia per quanto riguarda gli effetti potenzialmente nocivi del suo consumo.
Le conclusioni sono poco specifiche e piuttosto complicate da differenziare per: età, sesso, stato di salute e porzioni.
Inoltre, non è chiaro se chi non beve caffè lo faccia a causa di complicazioni salutistiche pre-esistenti; ad es, probabilmente di tipo cardiovascolare.
In conclusione, prima di confermare l'ipotesi che chi beve caffè vive più a lungo, è necessario approfondire ulteriormente la ricerca scientifica in tutte le variabili che fin ora non sono state esaminate accuratamente.

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