Come si riconosce una pulce?

L'infestazione da pulci è la più comune parassitosi esterna di cani e gatti. La pulce è un piccolo insetto appartenente all'ordine dei Sifonatteri (detti anche Afanitteri), privo di ali, noto per la sua eccezionale abilità nel salto.

Le pulci adulte vivono costantemente sul corpo dell'animale ospite per nutrirsi del loro sangue, quindi sono piccoli parassiti ematofagi; pungono in media 10 volte al giorno e possono succhiare una quantità di sangue pari a 15 volte il loro peso corporeo. In Italia, vivono diverse specie di pulci, ciascuna delle quali preferisce, come ospite, un determinato animale, pur potendo pungerne anche altri (uomo compreso).

Gli insetti adulti sono di colore bruno-rossastro scuro e possiedono tre paia di zampe; il loro corpo è molto appiattito, lungo circa 1,5-4 mm e si presenta, visto dall'alto, come una linea sottile, mentre è di forma ovoidale, se visto lateralmente. Questa caratteristica consente loro di muoversi con gran velocità anche nel fitto pelame dell'animale che le ospita, di cui succhiano il sangue. La puntura della pulce provoca negli animali domestici numerosi fastidi come irritazioni cutanee e dermatiti, oltre a favorire la trasmissione di alcune malattie.

Quando cani e gatti si grattano si deve pensare sempre ad un'infestazione da pulci. Se queste non sono visibili sul pelo, è necessario far scorrere nel pelo dell'animale un pettine a denti fini: i puntini neri presenti dopo aver pettinato l'animale possono essere le feci delle pulci. In alternativa, si pone un tovagliolo di carta bianco sotto l'animale e si sfrega il pelo con le mani, per vedere se compaiono delle particelle fecali nere.

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