Protesi d’anca metallo-metallo: che effetti provocano?

Quando l'anca – ovvero l'articolazione che collega il tronco con gli arti inferiori e permette all'essere umano di stare in posizione eretta, camminare, correre ecc – subisce un grave deterioramento, è possibile che debba essere sostituita con una protesi.

Le moderne protesi d'anca consistono, di fatto, in una replica degli elementi ossei originari dell'anca. Infatti, sono costituite da:

  • Uno stelo, che equivale alla parte prossimale del femore.
  • Una testa, che rappresenta la cosiddetta testa del femore. Ha una forma di palla.
  • Una coppa, dentro cui vi è alloggiato un inserto particolare, che equivale all'acetabolo. L'acetabolo è l'osso concavo entro cui alloggia la testa del femore.

Le sopraccitate parti della protesi possono essere fatte con materiali diversi: metallo (leghe), polietilene e/o ceramica.

Pochi anni fa, esattamente nel 2010, diversi gruppi di ricerca hanno scoperto (e osservato sui pazienti) che i modelli protesici con la testa e l'inserto in metallo possono avere degli effetti nocivi sulla salute dell'essere umano.

Pare infatti che i due componenti metallici, a contatto tra loro, reagiscano in maniera impropria, producendo dei detriti che corrodono le ossa circostanti e diffondono nella circolazione sanguigna.

Ai tempi delle prime osservazioni, a confermare l'esistenza di tali processi – identificati con il termine di metallosi – sono stati gli esami del sangue; questi denunciavano livelli elevati di ioni cromo e/o cobalto (N.B: i metalli che costituiscono di solito le protesi d'anca).

Da allora, la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) ha stabilito che chiunque possieda una protesi con testa e inserto in metallo (protesi d'anca metallo-metallo) si sottoponga a controlli periodici del proprio stato di salute, allo scopo di monitorare la situazione.

QUALI SONO I POSSIBILI SINTOMI/DISTURBI?

Gli effetti che una protesi d'anca metallo-metallo può provocare sono svariati.

In base alle analisi condotte, medici e ricercatori hanno registrato, su un discreto numero di pazienti, la presenza di:

Le indagine svolte dal 2010 ad oggi hanno confermato che questa sintomatologia è frutto di problemi al cuore, al sistema nervoso e alla tiroide.

Il consiglio, per tutti coloro che possiedono una protesi d'anca metallo-metallo, è rivolgersi immediatamente al proprio medico curante, nel momento in cui dovessero avvertire i disturbi sopra riportati.

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