Protesi al ginocchio: materiali utilizzati

Il ginocchio è una delle principali articolazioni del corpo umano.
Infatti, situato tra la porzione distale del femore (superiormente) e quella prossimale della tibia (inferiormente), consente il movimento delle gambe (assieme all'anca) e assorbe gran parte del peso esercitato dal tronco.

Come ogni articolazione, anche il ginocchio è formato da legamenti, tendini e cartilagine, ciascuno dei quali svolge una funzione fondamentale e dalla quale non si può prescindere.

Quando un ginocchio è vittima di un severo deterioramento (per esempio a causa dell'osteoartrite, dell'artrite reumatoide, dell'emofilia ecc), potrebbe rendersi indispensabile l'impianto di una protesi.

L'impianto di una protesi al ginocchio moderna consiste nell'applicare, tra tibia e femore, degli elementi artificiali, in grado di sostituire l'articolazione originaria e alleviarne i problemi indotti dal grave danneggiamento.

Le attuali protesi al ginocchio di tipo totale sono formate sostanzialmente da quattro parti:

  • Una placca ricurva, disegnata per ricoprire la porzione distale del femore. È la parte superiore dell'elemento protesico.
    Il materiale con cui è solitamente realizzata è di tipo metallico: titanio o una lega tra cobalto e cromo.
  • Una placca piatta, progettata per ricoprire la porzione prossimale della tibia. È la parte inferiore della protesi.
    Il materiale da cui è generalmente costituita è di tipo metallico: come in precedenza, titanio o lega cobalto-cromo.
  • Un elemento spaziatore, o inserto, ideato per interporsi tra la placca ricurva e la placca piatta. Svolge lo stesso ruolo della cartilagine articolare, quindi evita lo sfregamento tra le due placche.
    Il materiale di realizzazione è una plastica particolare, chiamata polietilene.
  • Un rotula artificiale, in polietilene.

Ogni componente della protesi pesa tra i 420 e i 570 grammi (15-20 once).

CRITERI PER LA SCELTA DEI MATERIALI

I materiali con cui oggi si realizzano le protesi al ginocchio vengono scelti in base ai seguenti criteri:

  • Innanzitutto devono essere biocompatibili, cioè non devono essere nocivi per la salute dell'organismo e nemmeno dar luogo a una reazione esagerata da parte del sistema immunitario.
  • In secondo luogo, devono essere in grado di "replicare" al meglio gli elementi articolari originari. Quindi, devono essere forti abbastanza da sopportare il peso e lo stress, esercitati dalla parte superiore del corpo umano.
  • Infine, devono essere in grado di mantenere la loro forma e di durare a lungo.

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