Tagli del Pollo

Il pollo è certamente uno degli alimenti di origine animale più consumati nel mondo occidentale. Ciò è dovuto soprattutto a due fattori: magrezza delle carni ed economicità nell'acquisto. Di per sé, il pollo non rappresenta un prodotto di elite gastronomica, anche se al giorno d'oggi è sempre più difficile reperirne uno dal gusto tipico dell'animale “ruspante”.
Del pollo si consumano soprattutto delle porzioni ben definite; tra queste:

  1. Petto – è una carne bianca, magra e relativamente asciutta; dal punto di vista gastronomico si presta alla cottura da intero (diviso nei due muscoli), senza pelle e sulla griglia. Le fette invece, sono idonee alle cotture saltate in padella
  2. Arti inferiori – Sono due, ognuno suddiviso in altri due segmenti:
    1. Sovra coscia – parte superiore dell'arto, è il taglio più grasso e scuro del pollo. Si presta a qualunque genere di cottura intermedia o lenta. Famosi gli stufati di sovra coscia in padella con verdure ed aromi. La pelle (molto spessa) andrebbe scartata, prima o dopo la cottura; non delude anche arrosto, con o senza osso
    2. Coscia – parte inferiore dell'arto (o meglio, intermedia). Se ne consuma anche la pelle, ha una carne di colore scuro ed è finalizzata soprattutto all'arrostimento; rispetto al petto, rende meglio al forno poiché necessita tempi maggiori nei quali è in grado di mantenere un buon livello di idratazione
  3. Arti superiori o ali – Vengono spesso servite fritte per pasti veloci (fast-food); tradizionalmente prevedono di conservarvi la pelle attaccata. Un altro impiego diffuso è quello alla griglia e, in entrambe le versioni, si utilizza spesso una marinatura con salsa barbeque. Anche le ali possono essere suddivise in più parti:
    1. Drumette – hanno la forma di piccole cosce e sono la porzione iniziale dell'ala
    2. Flat – segmento medio
    3. Tip – porzione finale, spesso scartata.

Immagini simili

Articoli Correlati

Cerca nel sito