Cause Parodontite: quali batteri causano parodontite?

Come la carie, anche la parodontite è una malattia infettiva polimicrobica. L'infiammazione del parodonto è infatti causata da diverse specie patogene, che concorrono a creare un danno ai tessuti che circondano il dente e che ne assicurano la stabilità meccanica (gengiva, legamento parodontale e osso alveolare). Nel tempo, le parodontopatie determinano lesioni distruttive delle fibre collagene e dell'osso alveolare, fino a causare la caduta del dente.

All'interno della bocca albergano alcune centinaia di specie microbiche diverse; alcune di queste sono dannose, altre neutre e altre ancora si possono considerare benefiche (si oppongo al proliferare delle specie dannose). La composizione della flora microbica orale è fortemente influenzata dalla dieta, dal livello di igiene orale e da fattori genetici.

Per quanto riguarda l'origine della parodontite, occorre focalizzarsi sulle specie microbiche presenti nella cosiddetta placca sottogengivale. Tra il margine libero della gengiva e lo smalto del dente esiste infatti un solco, profondo 1-2 mm, chiamato solco gengivale; per certi versi, questo solco rappresenta una sorta di nicchia ecologica, una piccola tasca che offre protezione ai batteri poco tolleranti all'ossigeno.

Se nella carie i principali microrganismi cariogeni sono alcuni streptococchi (in particolare S. mutans), nella parodontite sono maggiormente coinvolti batteri Gram-negativi anaerobi, rappresentati soprattutto dai generi Bacteroides e Fusobacterium.

A dire il vero, in condizioni normali la placca sottogengivale non differisce molto da quella sopragengivale e solo il 12% circa della flora sottogengivale coltivabile è costituita da batteri Gram-negativi anaerobi e microaerofili. Tuttavia, qualora l'igiene orale risulti insufficiente, la percentuale di specie anaerobie tende ad aumentare e si accresce sempre più man mano che le gengive si infiammano (gengivite) e il solco gengivale si approfonda (un solco gengivale reso patologicamente profondo dalla malattia parodontale prende il nome di tasca gengivale).

Tra i principali agenti eziologici della parodontite si ricordano Fusobacterium nucleatum, Prevotella intermedia, Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola. Il parassita Entamoeba gingivalis è stato trovato nel 95% delle persone con malattie gengivali e raramente nelle persone con gengive sane.

La presenza, anche abbondante, di microrganismi dal forte potenziale patogeno non è sufficiente a determinare parodontite. L'infiammazione dei tessuti di sostegno del dente viene infatti mantenuta da una iper-attivazione cronica del sistema immunitario, che da un lato combatte gli invasori e dall'altro crea danni ai tessuti parodontali. Infatti, le endotossine liberate dalla distruzione dei batteri stimolano l'attività degli osteoclasti, i quali rilasciano alcuni mediatori responsabili della distruzione dei tessuti parodontali.

Fattori come il diabete e il fumo di sigaretta elevano il rischio di soffrire di parodontite poiché riducono l'afflusso di sangue (e ossigeno) ai tessuti gengivali, favorendo la proliferazione delle specie anerobiche. Anomalie di forma e posizione dei denti, cavità cariose, otturazioni e protesi malfatte, apparecchiature ortodontiche non idonee e un'insufficiente igiene orale elevano il rischio di parodontite perché favoriscono l'accumulo e la ritenzione di placca.

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