Olio di Palma: Commercio e Legislazione Alimentare Europea

Commercio Mondiale dell'Olio di Palma

Secondo la rivista specializzata “World Oil” (con sede ad Amburgo), nel 2008 la produzione mondiale di oli e di grassi è stata pari a 160.000.000 di tonnellate.

L'olio di palma e quello di palmisti ne hanno costituito la maggior parte, ovvero 48.000.000 di tonnellate, circa il 30% della produzione totale.

L'olio di soia ha occupato il secondo posto con 37.000.000 di tonnellate (ovvero il 23%).

Circa il 38% degli oli e dei grassi prodotti nel mondo sono stati spediti via mare da un continente all'altro.

Delle 60.300.000 tonnellate di oli e di grassi esportati in tutto il mondo, l'olio di palma e quello di palmisti hanno costituito quasi il 60%; del totale.

Con il 45% della quota di mercato, la Malesia ha dominato il commercio mondiale dell'olio di palma.

Regolamento ed Etichette Alimentari

In passato, sulle etichette alimentari dell'Unione Europea (UE), l'olio di palma poteva essere citato con la dicitura "grassi vegetali" o "olio vegetale".

Dal dicembre dell'anno 2014 invece, nella lista degli ingredienti posta sul packaging alimentare dell'Unione europea, non è più consentito utilizzare i termini e le diciture generiche.

I produttori alimentari sono tenuti ad elencare il tipo specifico di grasso vegetale utilizzato, tra cui anche l'olio di palma.

Gli oli ed i grassi vegetali possono essere raggruppati nell'elenco degli ingredienti con i termini "oli vegetali" o "grassi vegetali", purché questi vengano opportunamente seguiti da:

  • Dicitura corretta e scritta per intero dell'ingrediente; ad esempio: “di palma”, “di girasole”, “di colza” ecc.

  • Dicitura: "in proporzione variabile ".

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