Olio di Argan: Produzione Artigianale e Fitochimica

L'olio di argan è un olio vegetale prodotto dai semi dell'albero di argan (Argania spinosa L.), una pianta endemica del Marocco.

Il frutto dell'albero di argan è di piccole dimensioni, con forma rotonda, ovale o conica. Esternamente è rivestito da una buccia abbastanza spessa (esocarpo) che riveste la polpa carnosa (mesocarpo). A sua volta, quest'ultima avvolge un endocarpo contenente da uno a tre semi (strutturati da tegumento, endosperma ed embrione). L'endocarpo e i semi rappresentano circa il 25% del peso della totale ed assieme sono volgarmente chiamati “nocciolo”.

Dal nocciolo viene estratto l'olio di argan con una resa che oscilla dal 30% al 50%, a seconda del metodo di estrazione. L'estrazione lipidica è quindi la chiave per il processo di produzione dell'olio di argan.

Per rimuovere i noccioli, i frutti vengono prima lasciati asciugare all'aria aperta, poi spolpati manualmente; al contrario, certi produttori rimuovono l'esocarpo ed il mesocarpo meccanicamente, senza seccare i frutti. Generalmente, la popolazione marocchina usa gli scarti per l'alimentazione del bestiame.

La fase successiva consiste nella rottura dei noccioli di argan, al fine di ottenere i semi dai quali spremere l'olio. In questo processo, ogni tentativo di meccanizzare è fallito e pertanto viene svolto ancora manualmente. Nella popolazione berbera, questo compito viene ottemperato dalle donne.

I semi destinati all'alimentazione sono poi tostati delicatamente, macinati e spremuti. Ciò che se ne ricava è una poltiglia marrone successivamente riposta in appositi vasi; l'avanzo è anch'esso lasciato all'alimentazione del bestiame.

NB. L'olio di argan per la cosmesi ha una lavorazione quasi identica, ma i noccioli non vengono tostati per evitare che il prodotto acquisisca un eccessivo odore di nocciola.

La poltiglia marrone decantata è poi lasciata riposare per circa due settimane, in modo che le particelle in sospensione nel liquido decantino sul fondo, creando un sedimento naturale e chiarificando l'olio. Questo viene ulteriormente filtrato, a seconda della purezza necessaria.

L'olio di argan “puro” potrebbe comunque contenere alcuni sedimenti. Questa è una componente naturale del processo di produzione che in tal modo non può essere eliminata; fortunatamente non influenza la qualità dell'olio.

L'olio di Argan ha una densità relativa (a 20° C) di circa 0,906-0,919. Contiene tocoferoli (vitamina E), fenoli, caroteni, squalene e acidi grassi (insaturi 80%). Le componenti fenoliche principali sono l'acido caffeico, l'oleuropeina, l'acido vanillico, il tirosolo, il catecolo, la resorcina, l'epicatechina e la catechina.

A seconda del metodo di estrazione, l'olio di argan può essere anche più resistente all'ossidazione rispetto all'olio d'oliva.

Immagini simili

Articoli Correlati

Cerca nel sito