Produzione Mondiale dell’Albero di Noce

Per uso alimentare dei semi, per l'estrazione del mallo, per ricavarne il legno pregiato, per produrre tisane e decotti salutari… pare che ogni motivo sia buono per coltivare la splendida Juglas regia. Gli italiani conoscono molto i mille usi di questa pianta anche se, per dirla tutta, il Bel Paese non rientra certo tra le nazioni che si avvalgono di una produzione "da record".
Ad essere sinceri, il noce è coltivato principalmente per ricavarne i preziosi semi, poiché quella del legno risulta per lo più una fonte di guadagno "parallelo" (al declino produttivo della pianta, questa viene abbattuta e rimpiazzata). Per avere un'idea più precisa della relativa importanza colturale è quindi necessario utilizzare come riferimento la produzione annua dei frutti stessi (noci); nel complesso, la produzione mondiale di noci raggiunge i 7000000 q. annui.
Gli Stati Uniti arrivano al 50% e la Cina al 20% della produzione mondiale, pertanto risultano le nazioni indiscutibilmente più impegnate nella coltivazione del noce. Solo il 4% è origine indiana e, ancor meno rilevante, il 14% risulta di provenienza multipla (l'insieme di tutti gli altri paesi che coltivano il noce).
In ultima, forse anche per ragioni si superficie, l'Italia copre solo il 3% della coltivazione mondiale, al pari della Spagna e della Turchia.

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