Prevenire il morbo di Alzheimer con una vita sociale attiva

In base ai risultati degli ultimi studi, medici e ricercatori ritengono che il morbo di Alzheimer – forma di demenza purtroppo molto comune e ancora incurabile – possa essere prevenuto in vari modi.

Avere una vita sociale attiva è uno di questi.

Infatti, è stato osservato che le persone anziane prodighe nel mantenere numerosi rapporti interpersonali vanno incontro più tardi (rispetto ai chi si isola) al cosiddetto deterioramento cognitivo, condizione tipica dell'età avanzata e che precede solitamente la malattia di Alzheimer.

Del resto, l'essere umano è una creatura sociale, il cui benessere dipende anche dalle relazioni instaurate con altri della sua specie, in particolare il partner, i genitori, i figli e gli amici.

Tutto ciò si scontra con la tendenza degli anziani – tendenza spesso involontaria e frutto di un comportamento passivo – all'isolamento dalla società.

Per conseguire l'inserimento nel contesto sociale e il mantenimento dei rapporti interpersonali, gli esperti consigliano di:

  • Trovare un passatempo e condividerlo, in armonia, con le persone care o gli amici. Tra i passatempi più praticati, si ricordano le passeggiate in compagnia, il ballo, il ritrovo per una tazza di caffè o di tè, i giochi di carte ecc.
    Ciò che conta è dedicarsi ad attività piacevoli, che richiedano la presenza di altre persone.
  • Nei momenti più difficili e stressanti, confidarsi con i propri cari o gli amici più stretti. Purtroppo, molte persone tendono a fare l'opposto, a chiudersi in se stesse. L'apertura verso gli altri e lo scambio di confidenze consolida i rapporti interpersonali e fa star meglio.
  • Dedicarsi a qualcosa di nuovo, regolarmente in compagnia di altri. Giovano al consolidamento delle relazioni con amici e parenti attività come: gite in città o luoghi mai visitati prima, la pratica di nuovi hobby, il cimentarsi in sport di squadra e per entrambi i sessi ecc.

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