Morbo di Alzheimer: prevenzione a tavola

In base ai risultati degli ultimi studi, medici e ricercatori ritengono che il morbo di Alzheimer – tipo di demenza purtroppo molto comune e ancora incurabile – possa essere prevenuto in vari modi.

L'adozione di una dieta sana è uno di questi.

Infatti, è stato dimostrato che mangiare cibi salutari rallenta il deterioramento dei neuroni cerebrali e ha effetti benefici sulla salute dell'encefalo.

Entrando maggiormente nei dettagli, i buoni comportamenti da seguire a tavola, che riducono il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, sono:

  • Attenersi a una dieta mediterranea. Ciò significa che frutta, verdura, olio d'oliva, cereali integrali, legumi di vario tipo e qualche bicchiere occasionale di vino rosso diventano gli alimenti principali di cui nutrirsi quotidianamente.
  • Evitare cibi contenenti acidi grassi saturi e acidi grassi trans. Vuol dire evitare la carne rossa, i cibi fritti, i cibi da fast food e i cibi confezionati e a lunga conservazione.
  • Adottare una dieta che sia benefica per il cuore. È stato dimostrato che le persone con un cuore sano sono meno a rischio di ammalarsi di Alzheimer. Fanno bene al cuore l'uso limitato del sale da cucina, il non abbuffarsi (anche se occasionalmente) e introitare il giusto apporto calorico.
  • Aumentare l'apporto di omega-3. Gli acidi grassi omega-3, contenuti in quantità abbondanti in alcuni pesci (salmone, acciughe, tonno ecc) e nelle noci, rallentano il deterioramento cognitivo, condizione tipica dell'età avanzata e che precede solitamente molte forme di demenza (Alzheimer in particolare).
  • Suddividere i tre classici pasti di una giornata (colazione, pranzo, cena) in 4-5 pasti giornalieri. Ciò aiuta a mantenere meglio sottocontrollo i livelli ematici (cioè nel sangue) di glucosio; livelli che aumentano soprattutto dopo i pasti contenenti carboidrati
  • "Consumare un arcobaleno di alimenti". È una metafora che indica l'importanza di consumare un'ampia varietà di cibi ricchi di antiossidanti. Quest'ultimi sono, per esempio, gli antociani dei frutti di bosco, il licopene dei pomodori, i carotenoidi delle carote o la clorofilla dei vegetali a foglia verde.
  • Bere tè o caffè. Diverse ricerche hanno rivelato che la caffeina e le altre sostanze contenute nel tè e nel caffè rallentano il deterioramento cognitivo e la comparsa delle demenze.
    Perché abbiano un effetto protettivo contro l'Alzheimer, queste bevande vanno assunte almeno 3 volte al giorno (N.B: alcune condizioni di salute poco si sposano con assunzioni di tè o caffè di tale portata).

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