Melograno ed Emodialisi

E' ormai noto che l'aumento dell'infiammazione sistemica e dello stress ossidativo siano i veri protagonisti della patogenesi aterosclerotica; ciò che non tutti sanno è che, oltre ad aumentare il rischio di questa malattia, sono anche coinvolti nell'alterazione del sistema immunitario innato nei soggetti che si sottopongono ad emodialisi.

Uno studio del 2012 (randomizzato e controllato con placebo) intitolato: “One year of pomegranate juice intake decreases oxidative stress, inflammation, and incidence of infections in hemodialysis patients: a randomized placebo-controlled trial”, ha osservato gli effetti dell'assunzione di succo di melograno per un anno intero, valutandone i risvolti metabolici (stress ossidativo, infiammazione ed esiti clinici a lungo termine) su alcuni pazienti in emodialisi.

Il campione di ricerca analizzato è 101 pazienti, ai quali è stato somministrato 3 volte alla settimana per un anno (ad ogni episodio dialitico) del succo di melograno o del placebo (in doppio cieco).

I così detti “endpoint” (i parametri di analisi della ricerca) sono stati differenziati in: primari e secondari. I primari erano i livelli di stress ossidativo e quelli dei biomarcatori dell'infiammazione; i secondari erano l'ospedalizzazione per infezione e la progressione dell'aterosclerosi, valutata sulla condizione delle carotidi (spessore della tonaca intima media e numero/struttura delle placche).

L'assunzione di succo di melograno ha prodotto una riduzione significativa: dei tempi di risposta leucocitaria (polimorfonucleati), delle proteine plasmatiche ossidate, dei lipidi plasmatici ossidati e dei livelli di biomarcatori dell'infiammazione.

Ad ulteriore dimostrazione della sua efficacia, si è rilevato che gli effetti positivi dell'assunzione di succo di melograno sono stati perduti nei tre mesi successivi allo stop.

L'alimento ha poi ridotto il tasso di incidenza del “secondo ricovero” causato dalle infezioni.

Inoltre, il 25% dei pazienti del gruppo che assumeva il succo di melograno ha evidenziato un miglioramento, mentre solo il 5% ha mostrato una progressione del processo aterosclerotico; all'opposto, oltre il 50% dei soggetti appartenenti al gruppo placebo ha palesato una progressione dell'aterosclerosi e nessuno ha mostrato un miglioramento.

Per concludere, l'assunzione prolungata di succo di melograno migliora alcuni fattori di rischio cardiovascolare (quelli non tradizionali), attenua l'avanzamento del processo aterosclerotico, rinforza l'immunità innata e riduce la morbilità tra i pazienti in emodialisi.

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