Melograno: Coltivazione, Varietà e Cultivar

Coltivazione del Melograno

Il melograno o Punica granatum è coltivato soprattutto per i suoi frutti eduli, ma anche a scopo ornamentale nei parchi e nei giardini; in merito a quest'ultimo, ricordiamo che gli esemplari più vecchi possono sviluppare un tronco spiraliforme dalla corteccia intricata e contorta, il che li rende particolarmente interessanti.

I melograni sono resistenti alla siccità e crescono tranquillamente nelle zone aride o con un clima tipicamente mediterraneo; all'opposto, nelle zone umide, i melograni possono essere soggetti a marciume radicale e a malattie fungine. Tollerano il gelo con moderazione, fino a circa -12°C.

I parassiti del melograno sono: la farfalla del melograno Isocrate Virachola e il coleottero dalle zampe a foglia Leptoglossus zonatus.

Il melograno cresce facilmente dal seme, ma è comunemente propagato mediante talee legnose (lunghe 25-50cm) al fine di evitare la diversificazione genetica delle piantine.

Varietà di Melograno

Quella nana del melograno è una varietà di P. granatum coltivata a scopo ornamentale, sia nei giardini, sia in vaso; il melograno nano è anche utilizzato frequentemente come un albero da bonsai.

In realtà, non è ben chiaro se si tratti una varietà o di una forma selvatica con origini differenti. Anche per questo motivo, il melograno nano ha ottenuto l'attenzione della “Royal Horticultural Society's Award of Garden Merit”.

Specie di Melograno

L'altra Specie nota appartenente al Genere Punica è il “Melograno Socotra” (P. protopunica), che è appunto endemico dell'isola di Socotra. Si differenzia dal P. granatum in quanto produce fiori rosa (non rossi) e frutti più piccoli oltre che meno dolci.

Cultivar di Melograno

Si conoscono più di 500 cultivar di melograno, ma è probabile che esistano diversi sinonimi che indicano le stesse tipologie di piante, in quanto dall'analisi genetica non sempre compaiono differenze sostanziali.

E' altresì vero che le caratteristiche fenotipiche responsabili della diversificazione dei vari tipi di melograno sono tutt'altro che di dubbia esistenza; queste, verosimilmente stabilite da una mappatura genetica leggermente diversa, regolano: la dimensione dei frutti, il colore della buccia (esocarpo, da giallo, viola, rosa e rosso), il colore dei semi (dal bianco al rosso), la durezza degli stessi, la maturazione, la porzione edule, l'acidità, la dolcezza e l'astringenza dei succhi che se ne ricavano. Ovviamente, tutto ciò incide sulla destinazione del frutto, sulla preferenza dei consumatori e quindi sull'intero marketing del melograno.

Gli scienziati della “Indian Institute of Horticulture Research” stanno sviluppando delle varietà di melograno resistenti alla malattia “Ruggine Batterica" utilizzando il reincrocio con piante di origine sub himalayane.

Immagini simili