Mani: perché invecchiano?

Le mani sono rivelatrici dell'età effettiva di una persona, così come il collo ed il viso. Con il passare degli anni, infatti, la pelle inizia ad invecchiare, tende a diventare secca e appare meno tesa, segnata da un reticolato di rughe.

La pelle più sottile e delicata è, in particolare, quella del dorso, la quale si disidrata più facilmente rispetto a quelle dei palmi e tende a perdere il naturale strato di grasso sottocutaneo che rende le mani morbide e "piene". Tutti questi sono segni distintivi del crono-invecchiamento.

Anche il sole contribuisce all'invecchiamento delle mani: le macchie ipercromiche, infatti, sono dovute all'azione dei raggi ultravioletti. Gli sbalzi di temperatura, le condizioni climatiche fredde e ventose, il protratto contatto con l'acqua, lo stress cutaneo legato all'uso delle mani e alla loro scarsa cura, poi, accelerano la comparsa di questi segni.

Per questo motivo, è necessario ricorrere a trattamenti anti-age mirati e prestare alcune attenzioni che prevengano la disidratazione e la perdita di morbidezza.

Piccoli accorgimenti quotidiani

La prima regola per prevenire l'invecchiamento delle mani è idratarle con creme appropriate, dall'effetto anti-age ed elasticizzante, in grado di ripristinare il film idrolipidico e contrastare i segni del tempo. L'ideale è applicarle dopo ogni lavaggio oppure, in alternativa, mattina e sera. Ulteriore gesto di bellezza è la pratica di maniluvi, immergendo le mani in una miscela di acqua tiepida e oli essenziali. Durante i lavori domestici, poi, è opportuno usare guanti di lattice per proteggere le mani dell'azione irritante dei detersivi.

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