Latte e farmaci: quali associazioni evitare?

Il consumo di latte, e più in generale di tutti i prodotti lattiero caseari, interferisce con l'assorbimento intestinale di alcuni antibiotici, limitandone l'efficacia.

Da evitare, in particolare, l'associazione tra latticini e tetracicline (antibiotici oggi meno usati in terapia per i problemi di farmaco-resistenza); questi farmaci hanno infatti attività chelante, cioè si legano tenacemente al calcio (ma anche al ferro e al magnesio), incluso quello presente nelle ossa e nei denti. Per questo motivo, se assunte durante la gravidanza o l'infanzia, le tetracicline possono dare problemi di malformazioni ossee e colorazione gialla dei denti del bambino. Il problema si pone anche per i gelati e per gli alimenti fortificati arricchiti di calcio, magnesio e/o ferro, e per gli integratori che li contengono.

Per quanto riguarda l'antibiotico ciprofloxacina, si consiglia di non assumerlo assieme ai latticini (come latte e yogurt) o succhi di frutta arricchiti di calcio singolarmente; tuttavia si può assumere ciprofloxacina durante un pasto di più alimenti che contiene anche latticini.

Il latte è invece consigliabile nei soggetti in terapia con antipsicotici a base di litio per il trattamento del disturbo bipolare; in questo caso l'associazione è positiva poiché riduce la frequenza di disturbi gastrici. Anche negli utilizzatori di FANS, si consiglia di assumere questi farmaci a stomaco pieno o con latte per ridurne l'effetto gastrolesivo.

Per quanto riguarda il latte di soia, invece, è stato segnalato un possibile rischio di riduzione dell'attività anticoagulante del warfarin, con conseguente aumento del rischio di trombosi.

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