Influenza aviaria: come si trasmette dal pollame all’uomo?

L'influenza aviaria è una malattia infettiva che interessa per lo più gli uccelli selvatici. I volatili acquatici - in particolare, anseriformi (anatre, oche, cigni e germani reali), gabbiani, cormorani, aironi e cicogne - fungono da serbatoi di infezione.

In certe condizioni, quando il contatto è più facile, l'infezione virale è trasmessa dai volatili selvatici a quelli domestici (come tacchini, galline ovaiole e polli), nei quali può anche causare epidemie a elevata mortalità (fino al 90-100%). Il contagio tra uccelli suscettibili avviene più comunemente per via oro-fecale, tramite ingestione e/o inalazione di materiale infetto. Negli allevamenti situati lungo le rotte migratorie naturali degli uccelli selvatici si osservano ciclicamente focolai di influenza aviaria.

I virus influenzali di tipo A, responsabili dell'influenza aviaria, possono infettare sporadicamente alcuni mammiferi (maiali, cavalli ecc.), nonché l'uomo, a seguito di contatti con animali infetti (vivi o morti) o con superfici contaminate da materiale fecale aviario infetto, urine, saliva e secrezioni respiratorie. Non c'è alcuna evidenza scientifica di trasmissione, invece, attraverso il consumo di carni avicole o uova cotte adeguatamente (>70°C). La manipolazione sicura della carne cruda e di altri ingredienti alimentari, una buona cottura e un'attenta igiene della cucina possono comunque prevenire o ridurre i rischi posti dai cibi contaminati.

Finora, i focolai di influenza aviaria nel pollame italiano si sono dimostrati poco pericolosi per l'uomo. Nei Paesi in cui si sono verificati gravi casi di malattia umana, la trasmissione della malattia è avvenuta per il contatto prolungato e ravvicinato tra uomo e volatili domestici infetti. Il rischio è considerato più alto durante la macellazione, lo spiumaggio, la lavorazione della carne e la preparazione del pollame per la cucina. Nei Paesi asiatici, ad esempio, il virus si diffonde spesso nei mercati in cui viene venduto il pollame vivo oppure si trasmette da un'azienda all'altra tramite attrezzi, gabbie e mangimi contaminati.

Immagini simili