Influenza aviaria: quali rischi per i viaggiatori?

Al momento, non vi sono particolari indicazioni che limitino i viaggi in Paesi dove si sono sviluppati focolai di influenza aviaria. È necessario, però, tener presente alcune raccomandazioni di ordine precauzionale, come lo scrupoloso rispetto delle regole igienico-alimentari. I viaggiatori devono prestare attenzione, quindi, a non consumare carni e uova crude o poco cotte e devono ricordarsi di lavare spesso le mani con acqua calda e sapone. In generale, poi, andrebbero evitati i contatti con animali vivi e con le loro carcasse), nonché la frequentazione di fattorie, mercati e fiere, dove vi sia commercio o esposizione di pollame e suini. Se al ritorno da una zona affetta da influenza aviaria si dovessero presentare sintomi di tipo simil-influenzale (febbre, mal di gola, dolori ossei e articolare, malessere generale) si consiglia di consultare il proprio medico.

Indipendentemente dall'influenza aviaria, è importante comprare pollame garantito per origine e provenienza (queste informazioni devono essere riportate in etichetta), assicurarsi che la cottura della carne e delle uova sia completa e separare nel frigo gli alimenti crudi da quelli cotti per evitare contaminazioni incrociate con altri cibi.

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