Infarto ed età

Molte persone ritengono che la loro giovane età sia una garanzia di protezione assoluta nei confronti dell'infarto. In realtà non sanno che le abitudini alimentari e lo stile di vita influenzano pesantemente, sin dall'infanzia, il rischio di subire un infarto del miocardio.

Uno studio condotto tramite biopsia su 300 soldati americani caduti nella guerra di Corea (1950-1953) dimostrò come il 77,3% dei cuori esaminati presentasse una qualche evidenza di aterosclerosi. Eppure si trattava di soldati molto giovani, dato che l'età media del campione era di appena 22.1 anni.

Nel 2010, uno studio1 ha dimostrato come bambini e ragazzi (6-19 anni) obesi presentassero un CIMT simile a quello di adulti di 45 anni.

CIMT sta per Carotid artery intima media thickness. Noto anche come IMT (intima-media thickness), questo esame misura lo spessore delle tonache intima e media delle carotidi. In altre parole rileva lo spessore dei due strati più interni della parete carotidea, attraverso gli ultrasuoni. Diversi studi hanno dimostrato come l'incremento dell'IMT carotideo aumenti significativamente il rischio di subire eventi cerebro e cardiovascolari, cardiopatia ischemica, infarto e ictus.

1Le, J., Zhang, D., Menees, S., Chen, J., Raghuveer, G. (2010). "Vascular age" is advanced in children with atherosclerosis-promoting risk factors. Circ Cardiovasc Imaging, (3)8-14.

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