Addominoplastica: in cosa consiste?

L'addominoplastica è un intervento indicato nel caso in cui l'addome sia appesantito da accumuli di tessuto grasso, associati ad un eccesso di pelle e ad un rilassamento della parete muscolare. Queste situazioni si possono riscontrare, ad esempio, nelle donne che hanno avuto più gravidanze oppure nei soggetti affetti da obesità reduci da diete restrittive o interventi chirurgici per contrastarla.

Come si svolge l'intervento

Durante la pianificazione dell'intervento, il chirurgo esamina con attenzione le caratteristiche dell'addome del paziente valutandone l'elasticità, la presenza di smagliature, il tipo di pelle e la presenza di accumuli adiposi simmetrici o asimmetrici. Queste informazioni preliminari permettono di determinare se all'asportazione chirurgica dell'adiposità localizzata e dell'eccesso cutaneo addominale è necessario abbinare una lipoaspirazione.

L'intervento di addominoplastica si esegue in anestesia generale e dura indicativamente 2-4 ore. Il chirurgo incide una striscia di cute dalla regione pre-pubica a quella ombelicale, quindi esegue uno scollamento e sutura le fasce muscolari addominali indebolite. Successivamente, viene eseguito una sorta di lifting del lembo addominale, il quale viene suturato a livello della regione pre-pubica, in modo da rendere le cicatrici poco evidenti. Prima di terminare l'intervento, l'ombelico è riposizionato all'altezza corretta e vengono inseriti dei drenaggi da tenere per almeno 48 ore, allo scopo di evitare edemi post-operatori ed accelerare i tempi di recupero.

Dopo l'intervento viene applicato un bendaggio compressivo, da sostituire, dopo una settimana con una guaina contenitiva che deve essere indossata per un mese. I risultati sono visibili in 2-3 mesi e possono essere mantenuti a lungo se si segue un'alimentazione equilibrata associata ad una regolare attività fisica.

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