Oligoastrocitoma: che cos’è?

L'oligoastrocitoma è un tumore cerebrale, che prendere origine da due linee cellulari distinte chiamate astrociti e oligodendrociti.
Gli astrociti e gli oligodendrociti sono cellule della glia, pertanto gli oligoastrocitomi appartengono alla categoria dei gliomi, ovvero le neoplasie del cervello che derivano da un'alterazione genetica delle cellule della glia.

A voler essere maggiormente precisi, gli oligoastrocitomi fanno parte di una sottocategoria di gliomi, chiamati gliomi misti.

La natura di un oligoastrocitoma può essere sia benigna che maligna.
Nel primo caso, è un tumore al cervello di grado II, a crescita lenta e con scarso potere infiltrativo; nel secondo caso, è una neoplasia cerebrale di grado III, a crescita rapida, con elevato potere infiltrativo e dall'alta mortalità.

EPIDEMIOLOGIA

I gliomi rappresentano almeno il 30% di tutti i tumori cerebrali primari (N.B: il termine "primari" indica che si sono formati e accresciuti nell'encefalo o nel midollo spinale).
Gli oligoastrocitomi costituiscono il 5-10% di tutti i gliomi e l'1% di tutte le neoplasie cerebrali primarie.

Le persone che sviluppano con maggiore frequenza un oligoastrocitoma sono soggetti adulti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.

I bambini vengono colpiti raramente.

SEDE TIPICA E SINTOMI DI UN OLIGOASTROCITOMA

Gli oligoastrocitomi possono formarsi in un qualsiasi punto del sistema nervoso centrale (ovvero encefalo e midollo spinale).

Tuttavia, sembrano prediligere gli emisferi cerebrali, in particolare i lobi frontale e parietale.

I sintomi variano a seconda della sede d'insorgenza del tumore; possono consistere in: mal di testa, crisi epilettiche, problemi con il linguaggio parlato, alterazioni della personalità, senso di debolezza in un lato del corpo ecc.

TERAPIA

Se gli oligoastrocitomi occupano una posizione accessibile alle mani del chirurgo, il trattamento consigliato è sempre la loro rimozione.

Successivamente, è possibile che si rendano necessarie la radioterapia e la chemioterapia, in quanto l'asportazione chirurgica può essere stata parziale e possono essere rimaste delle cellule tumorali pericolose.

Il ricorso alla chemioterapia è d'obbligo in presenza di una recidiva.

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