Glioma ottico: sintomi e terapia

Il glioma ottico è un tumore cerebrale primario, che origina da cellule della glia del sistema nervoso centrale (astrociti, oligodendrociti, cellule ependimali e cellule della microglia) situate in prossimità di uno dei due nervi ottici.

I nervi ottici – costituenti il 2° paio di nervi cranici – trasmettono le informazioni visive, provenienti dalle cellule gangliari della retina (situate sul fondo del bulbo oculare), alla corteccia visiva posta sul lobo occipitale (regione del cervello deputata all'elaborazione degli stimoli elettrici in immagini visive).

Il glioma ottico – detto anche per ovvi motivi glioma del nervo ottico – deriva solitamente da un'alterazione genetica di un astrocita. I tumori al cervello con origine astrocitica sono detti astrocitomi, quindi la maggior parte del gliomi del nervo ottico sono astrocitomi.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL TUMORE

I gliomi ottici sono quasi sempre tumori di grado I o II, quindi hanno una natura benigna, scarso potere di accrescimento e ridotta capacità infiltrativa.

Inoltre, colpiscono prevalentemente i bambini, soprattutto quelli affetti da neurofibromatosi di tipo 1, una malattia genetica ereditaria alquanto rara.

SINTOMI

I sintomi di un glioma ottico sono la conseguenza della pressione esercitata dalla massa tumorale ai danni del nervo ottico e delle strutture cerebrali circostanti.

In particolare, tale pressione può essere causa di:

Se il tumore si è formato nella parte di nervo ottico più vicina al chiasma ottico, potrebbe determinare la comparsa di problemi ormonali. Il motivo di tali disturbi è dovuto al fatto che in prossimità del chiasma ottico ci sono ipofisi e ipotalamo, due ghiandole endocrine di fondamentale importanza per lo sviluppo del corpo umano e non solo.

TERAPIA

Se il glioma ottico si presta alla rimozione chirurgica, va rimosso.
L'asportazione può essere totale o parziale a seconda della posizione più o meno accessibile, occupata dalla massa tumorale.
In ogni caso, comunque, il quadro sintomatologico migliora in maniera sensibile.

Qualora la rimozione fosse parziale o impossibile, si rendono necessarie la radioterapia e la chemioterapia, nella speranza di "uccidere" le cellule tumorali (nel primo caso, rimanenti).

La chemioterapia è utile anche quando il glioma ottico ha assunto i caratteri di una neoplasia maligna e ha intaccato le regioni cerebrali limitrofe.

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