Glioma ottico: che cos’è?

Il glioma ottico è un tumore cerebrale primario, che origina da cellule della glia del sistema nervoso centrale (astrociti, oligodendrociti, cellule ependimali e cellule della microglia) situate in prossimità di uno dei due nervi ottici.

I nervi ottici – costituenti il 2° paio di nervi cranici – trasmettono le informazioni visive, provenienti dalle cellule gangliari della retina (situate sul fondo del bulbo oculare), alla corteccia visiva posta sul lobo occipitale (regione del cervello deputata all'elaborazione degli stimoli elettrici in immagini visive).

Il glioma ottico – detto anche per ovvi motivi glioma del nervo ottico – deriva solitamente da un'alterazione genetica di un astrocita. I tumori al cervello con origine astrocitica sono detti astrocitomi, quindi la maggior parte del gliomi del nervo ottico sono astrocitomi.

ASTROCITOMI DI GRADO I E GRADO II

Come astrocitomi, i gliomi ottici possono avere le caratteristiche di un tumore cerebrale di grado I (astrocitoma pilocitico) o di grado II (astrocitoma diffuso).
In entrambi i casi, il loro potere di accrescimento è basso, quindi sono poco infiltrativi.

A distinguerli è il modo con cui si presentano: un glioma ottico del tipo astrocitoma pilocitico è una massa tumorale a sé stante; un glioma ottico del tipo astrocitoma diffuso è un tumore disperso nella restante massa cerebrale sana.

MALATTIE ASSOCIATE ED EPIDEMIOLOGIA

Il glioma ottico è un tumore al cervello più frequente nei bambini, specie in quelli sotto i 10 anni.
Negli adulti è alquanto raro.

Il 20-30% dei pazienti con un glioma ottico sono malati anche di neurofibromatosi di tipo 1. La neurofibromatosi di tipo 1 è una malattia genetica, quasi sempre ereditaria, che provoca l'insorgenza di numerose neoplasie a livello del sistema nervoso.
Le neoplasie sono di solito benigne, ma possono trasformarsi in maligne.

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