Ependimoma: prognosi e sopravvivenza

L'ependimoma è un tumore cerebrale primario, che origina da cellule particolari chiamate cellule ependimali.
Le cellule ependimali fanno parte delle cellule della glia, pertanto gli ependimomi rientrano nella categoria dei gliomi, ovvero le neoplasie del cervello che derivano da un'alterazione genetica delle cellule della glia.

Un ependimoma può essere benigno – quindi a crescita lenta e dal basso potere infiltrativo – o maligno – cioè a crescita molto rapida e dalle elevate capacità infiltrative.

Premesso che il grado di una neoplasia al cervello è un indice della sua gravità e che a un grado maggiore corrisponde una neoplasia cerebrale più grave, gli ependimomi benigni sono tumori di gradi I o II, mentre gli ependimomi maligni sono tumori di grado III.

Secondo quanto emerso da alcuni studi, con una terapia adeguata e tempestiva la prognosi in caso di ependimoma presenta i seguenti numeri e particolarità:

  • Senza considerare l'età d'insorgenza e il grado, il tasso medio di sopravvivenza a 5 anni dalla rimozione è pari a poco più del 50%. In altre parole, più di 50 malati con ependimoma su 100 sono ancora vivi dopo 5 anni dall'asportazione del tumore.

  • Se si considerano solo i casi di ependimoma benigno negli adulti, il tasso medio di sopravvivenza a 5 anni dalla rimozione si aggira attorno al 61-65%. All'opposto, se si analizzano solo i casi di ependimoma maligno negli adulti, il tasso medio di sopravvivenza a 5 anni dall'asportazione è inferiore al 50%. Addirittura, in questo secondo caso, sembra che i pazienti vivano mediamente tra i 2 i 3 anni.

  • Per quanto riguarda gli ependimomi giovanili, il tasso medio di sopravvivenza a 5 anni dalla rimozione è quasi del 60%. Come nel caso degli adulti, questo valore migliora sensibilmente se si prendono in esame solo le forme di tumore benigne, e peggiora in maniera evidente se si considerano solo le forme tumorali maligne.

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