Comportamento criminale e sindrome XYY: esempio di errore statistico

Delle 23 paia di cromosomi costituenti il genoma di un individuo sano, un paio soltanto è sufficiente a determinare il sesso di una persona. Le donne, infatti, possiedono due cromosomi sessuali X, mentre gli uomini possiedono un cromosoma sessuale X e un cromosoma sessuale Y.
Esistono diverse malattie genetiche dovute ai cromosomi sessuali, una delle quali è la sindrome di Jacobs o più semplicemente sindrome XYY. La sindrome XYY interessa il sesso maschile ed è caratterizzata dalla presenza, nelle cellule dei maschi affetti, di due cromosomi Y.
Attorno agli anni '60, in vari parti del mondo, cominciarono degli studi scientifici finalizzati a dimostrare un collegamento tra comportamento criminale e genetica. Pertanto, per le loro indagini, i ricercatori cominciarono a prendere in esame i detenuti e i profili genetici di quest'ultimi. Dall'analisi sui carcerati di sesso maschile, risultò che una parte di loro possedeva un corredo genetico XYY: ciò indusse gli scienziati a ritenere che la presenza del doppio YY fosse un fattore determinante nell'aumentare l'aggressività e le manie violente di un uomo.

Ben presto ci si rese conto che tale studio statistico era inaccettabile, in quanto non prendeva in considerazione la diffusione della sindrome XYY nella popolazione; diffusione che risultò, grazie a ricerche successive, essere la stessa (in proporzione) riscontrata nei detenuti.

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