Encefalopatia traumatica cronica: che cos'è?

Le encefalopatie sono un gruppo di patologie contraddistinte da un'alterazione strutturale e funzionale del cervello.

Congenita o acquisita, un'encefalopatia può durare tutta la vita (encefalopatia permanente) oppure può presentare un margine più o meno importante di guarigione (encefalopatia temporanea).

I vari tipi di encefalopatia differiscono tra loro per le cause scatenanti – alle quali di solito devono i loro nomi – per la sintomatologia, per le complicazioni, per il trattamento e per la prognosi.

Una forma di encefalopatia molto diffusa tra coloro che un tempo praticavano sport di contatto e in cui si ricevono comunemente molti colpi alla testa è la cosiddetta encefalopatia traumatica cronica (CTE).

Questa particolare patologia può insorgere anche diversi decenni dopo il ritiro dalla pratica sportiva (N.B: alcuni individui mostrano le prime manifestazioni anche in età anziana) e ha carattere progressivo, cioè va inesorabilmente peggiorando col tempo.

Secondo diverse ricerche, condotte soprattutto negli Stati Uniti, esistono tre stadi patologici, durante i quali il quadro sintomatologico evolve in maniera considerevole:

  • Durante il primo stadio, i pazienti mostrano un calo dell'attenzione, mancanza di concentrazione, amnesie (cioè perdita di memoria), sbalzi d'umore e piccoli disturbi affettivi.
  • Durante il secondo stadio, i malati denunciano un peggioramento delle amnesie e dell'instabilità comportamentale, confusione, disorientamento e, talvolta, mal di testa e giramenti del capo. Per certi versi la sintomatologia ricorda molto quella del morbo di Parkinson.
  • Durante il terzo e ultimo stadio, i pazienti presentano una forma grave di demenza, difficoltà a capire le cose, problemi di linguaggio, tremori, rallentamento dei movimenti, sordità, paralisi, "facies a maschera" e forti vertigini.

In aggiunta a tali sintomi, possono comparire talvolta anche altri problemi, come disartria, disfagia e ptosi oculare.

DIAGNOSI POSTMORTEM

L'unico modo per stabilire con certezza se determinati disturbi neurologici sono dovuti o meno a un'encefalopatia traumatica cronica è analizzare il tessuto cerebrale dopo la morte, durante un'autopsia (diagnosi postmortem).

Infatti, prima del decesso, le uniche informazioni utili a livello diagnostico provengono dall'analisi dei sintomi e dalla storia passata del paziente.

ALTRO NOME

L'encefalopatia traumatica cronica è detta anche "demenza pugilistica", perché, un tempo, era tipica dei pugili.

SPORT A RISCHIO E ALTRI FATTORI FAVORENTI

Oltre al pugilato, gli sport a rischio di CTE sono: il football americano, il rugby, l'hockey su ghiaccio e il wrestling.

Diversi studi hanno poi confermato che sono a rischio:

  • I militari che, nelle zone di guerra, sono coinvolti in continue esplosioni.
  • Coloro che soffrono di epilessia cronica, perché, durante un attacco, potrebbero sbattere la testa da qualche parte.
  • Coloro che sono stati ripetutamente vittime di abusi domestici. Anche in questo caso, i traumi occasionali alla testa sono la possibile causa.

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