Dipendenza da gioco in Italia

La dipendenza da gioco, detta anche gioco d'azzardo patologico, è il desiderio incontrollabile e continuo di giocare d'azzardo, a dispetto dei rischi che si celano dietro tale comportamento e nonostante la volontà iniziale di non arrendersi all'azzardo.

Le cause precise di questa particolare malattia mentale – che è equiparabile alla dipendenza da alcol o da droghe – sono sconosciute.
Secondo alcuni ricercatori, è il risultato di una combinazione di fattori biologici, genetici e ambientali.

Quanto sono diffusi, in Italia, il gioco d'azzardo patologico e il gioco d'azzardo in generale? C'è una connessione, sempre nel nostro Paese, tra la diffusione di tale abitudine e il numero di persone indebitate, di suicidi ecc?

Una possibile risposta a tali domande e ad altre simili può ritrovarsi nei seguenti numeri:

  • Secondo un recente sondaggio condotto dall'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), la metà degli italiani che giocano d'azzardo solo affetti da dipendenza da gioco.
    Scendendo più nei dettagli, delle 850 persone tra i 25 e i 65 anni prese in considerazione, un 20% rientrava nella categoria "giocatori patologici gravi", un 30% nella categoria "giocatori patologici", un altro 20% nella categoria "giocatori a rischio di diventare patologici" e infine l'ultimo 30% nella categoria "giocatori occasionali".

  • Secondo un'attendibile quotidiano italiano, Ilsole24ore, almeno 900 mila persone avrebbero qualche problema con il gioco d'azzardo. I dati precisi a riguardo parlano di una percentuale che va dal 1,5 al 3,8% (N.B: i dati non tengono conto dei giocatori d'azzardo on-line).

  • Il gioco d'azzardo produce un incasso, per lo Stato italiano, pari a 8 miliardi di euro: fino a qualche anno fa era la quinta industria del Paese. Inoltre, l'Italia stampa un quinto dei "gratta e vinci" di tutto il mondo e detiene il record di apparati elettronici da gioco: più di 450 mila.

  • Secondo i dati Eurispes del 2005, gli italiani che giocano di più sono quelli appartenenti alle fasce di reddito più deboli. Infatti, i numeri di allora riportavano che giocavano il 47% degli indigenti, il 56% delle persone di ceto economico medio-basso  e il 66% dei disoccupati.

  • Per gli italiani, il gioco d'azzardo rappresenta la principale causa di debiti e usura.

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