Dieta Vegana e Gravidanza

Dal 2011, la “German Society for Nutrition” ha iniziato a mettere in guardia la popolazione sui rischi legati alla nutrizione vegana per le donne incinte ed i bambini.
A partire dal 2003, la “American Dietetic Association” e  la “Dietitian of Canada” hanno affermato che la dieta vegana, se appropriatamente strutturata, è idonea a tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi incluse: gravidanza, allattamento, prima infanzia, seconda infanzia e l'adolescenza (“appropriate for all stages of the life cycle, including during pregnancy, lactation, infancy, childhood and adolescence”). La “American Dietetic Association” ha poi aggiunto che, in caso di dieta vegana, è indispensabile implementare l'alimentazione con una fonte regolare di vitamina B12 SOPRATTUTTO per: gravide, nutrici e lattanti.
Secondo il “Reed Mangels” invece, i supplementi materni di vitamina B12 non sembrerebbero in grado di attraversare la barriera placentare; a tal proposito, i ricercatori hanno trovato una correlazione tra deficienza di vitamina B12 nelle madri con dieta vegetariana e incidenza di anomalie e disturbi neurologici nei figli.
Talvolta, le donne vegane incinte possono anche necessitare un'integrazione di vitamina D, a seconda del grado di esposizione alla luce del sole e in base alla presenza o meno di alimenti fortificati nella dieta. Va poi anche specificato che spesso i medici raccomandano supplementi di ferro e acido folico per TUTTE le donne in gravidanza, non solo vegane e vegetariane, ma anche onnivore. In caso di gravidanza è quindi sempre buona norma consultare un medico o uno specialista dell'alimentazione per verificare l'idoneità o meno dell'assunzione di integratori o farmaci.

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