Dukan Radiato dall’Ordine dei Medici: Perché?

“Tratto da: Il Fatto Quotidiano – 16 maggio 2012”
Forse non tutti sanno che l'autore della ben nota Dieta Dukan fu radiato dall'Ordine dei medici già nel 2012. Per chi ne fosse a conoscenza, invece, potrebbe non esserne chiaro il motivo specifico; cerchiamo quindi di fare maggiore chiarezza.
La radiazione è un intervento disciplinare piuttosto duro e abbastanza difficile da applicare; consiste nella cancellazione di un professionista, in tal caso un medico, dall'Albo ufficiale di registro con conseguente impossibilità di esercitare l'attività lavorativa a tempo indeterminato. In genere, la radiazione viene decisa ed emessa da un'apposita commissione che ha la funzione di valutare un'eventuale infrazione del regolamento specifico (o più difficilmente mediante ope legis).
Nel caso di Pierre Dukan, uno dei nutrizionisti più famosi al mondo, è stato accertato che il sistema utilizzato dall'omonima dieta potesse implicare (non solo nei soggetti malati) un aumento del rischio di incidenza per alcune malattie, con l'unico vantaggio di favorire l'economia imprenditoriale del medico.
In realtà, l'intervento disciplinare fu richiesto dal medico stesso, probabilmente con l'obbiettivo di “ingannare” il sistema disciplinare che avrebbe dovuto penalizzarlo. L'accusa fu di aver prestato poca attenzione alla gravità delle proprie affermazioni, di essersi pubblicizzato in maniera non professionale e di esercitare la medicina solo come un mestiere, ponendo in secondo piano la salute degli utenti. Tutto ciò va in contrasto con il codice etico di un medico, secondo il quale: il professionista deve essere cauto nelle sue affermazioni pubbliche e non deve esercitare la medicina come un mestiere.
Chi già conosce il metodo Dukan saprà sicuramente che si tratta di un sistema dietetico iperproteico, ipoglicidico e quindi potenzialmente chetogenico. Si tratta dunque di un regime alimentare non equilibrato, anche se questa caratteristica lo accomunerebbe a decine di altri metodi contemporanei. Pertanto, fin qui nulla di nuovo. Ciò che non tutti sanno, è che il medico si è preso la libertà di promettere un maggior punteggio ai laureandi in medicina se avessero evitato di guadagnare perso negli ultimi 2 anni. Ad una prima valutazione, la richiesta potrebbe sembrare un incentivo alla prevenzione di tutte le complicazioni legate all'obesità; tuttavia, tale comportamento, oltre a rappresentare una forma di discriminazione, non tiene assolutamente in considerazione l'impatto emotivo che una richiesta simile potrebbe avere nei confronti dei soggetti a rischio di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) o altri disagi della sfera psicologica.
Insomma, uin vero e proprio “sfregio” al codice deontologico.

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