Sole e buon umore: da cosa dipende?

Molte persone lamentano un certo calo dell'umore durante i mesi invernali. Talvolta questa "metereopatia" diventa patologica e in tal caso si parla di SAD (Seasonal affective disorder) o di disturbi stagionali dell'umore. Ne soffrono di più le donne e, non a caso, la SAD è anche più comune tra le persone che vivono lontano dall'equatore, dove d'inverno c'è meno luce. Ed è proprio la scarsità di luce ad essere chiamata in causa come fattore scatenante di determinati aggiustamenti biologici, che secondo gli studiosi spiegherebbero la riduzione del tono dell'umore nei mesi invernali.

A tal proposito, si è visto come in inverno aumentino i livelli di SERT, la proteina di trasporto della serotonina. La SERT si lega alla serotonina nella sinapsi, riportandola nel neurone presinaptico e impedendole di interagire con i propri recettori. Poiché la serotonina è conosciuta anche come ormone del buon umore, più alti sono i livelli di SERT e maggiore è la tendenza alla depressione; non a caso, diversi farmaci antidepressivi agiscono proprio sulla proteina SERT per aumentare i livelli di serotonina e con essi il buon umore.

Un'altra spiegazione biochimica della SAD riguarda l'aumentata secrezione di melatonina in risposta alla scarsa luminosità; tale fenomeno potrebbe spiegare la maggiore sonnolenza e la minore attività che molte persone lamentano nei mesi invernali.

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