Indice di abrasività di un dentifricio

L'indice di abrasività (espresso dall'acronimo RDA, Relative Dentin Abrasivity) è un valore numerico che esprime il grado di durezza di una pasta dentifricia. Tanto più alto è questo indice e tanto maggiore è la capacità del dentifricio di eliminare la placca e di levigare e lucidare le superfici dure del dente; esiste tuttavia un rovescio della medaglia, dato che all'aumentare dell'RDA si eleva anche il rischio di demineralizzazione eccessiva dello smalto, con possibili problemi di sensibilità dentale.
Purtroppo, in generale, l'indice di abrasività non compare sulle etichette dei dentifrici, ma tende ad essere maggiore nei prodotti cosiddetti sbiancanti, che hanno lo scopo di eliminare eventuali pigmentazioni lievi e transitorie dai denti.
Per evitare di causare, nel tempo, danni a livello dei tessuti duri del dente, i dentifrici non dovrebbero superare un RDA di 200, ma già dopo 100 sono considerati piuttosto abrasivi.

Classificazione dei dentifrici in base all'indice di abrasività

  • abrasività bassissima (indice RDA tra 0 e 60);
  • abrasività bassa (indice RDA tra 60 e 70);
  • abrasività media (indice RDA tra 71 e 100);
  • abrasività moderata (indice RDA tra 101 e 120);
  • abrasività alta (indice RDA tra 121 e 200).

Il potere abrasivo di un dentifricio dipende dagli ingredienti, ma anche dalla forma, dalla durezza e dalla grandezza delle microparticelle pulenti utilizzate (ad es. biossido di silicio, fosfati, resine acriliche e perlite). Bisogna poi considerare che l'abrasione meccanica esercitata dal dentifricio sui tessuti dentali dipende moltissimo da alcune caratteristiche dello spazzolamento, come il tipo di setole utilizzate, la forma della loro punta e il grado di pressione delle stesse sul dente, la tecnica, la frequenza e la durata di spazzolamento. Anche la rimozione della placca, quindi, è solo minimamente associata alle particelle abrasive contenute nel dentifricio: quel che conta è l'effetto dello spazzolamento dei denti

Dentifrici a bassa abrasività sono indicati in caso di denti sensibili e colletti scoperti, dato che la dentina risulta 25-35 volte più tenera rispetto allo smalto. In commercio esistono appositi dentifrici per denti sensibili con un basso indice di abrasività. L'American Dental Association (ADA) consiglia di utilizzare dentifrici con abrasività inferiore a 30 RDA in presenza di dentina esposta sensibile.

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