Coloranti e sindrome da iperattività nei bambini

Oltre a scatenare reazione avverse di stampo allergico in individui predisposti, alcuni coloranti alimentari sono additati di peggiorare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività nei bambini.

I sintomi tipici di questa sindrome comprendono: deficit di attenzione, nervosismo, ansia, facile irritabilità, impulsività e aggressività.

Occorre anzitutto precisare che l'organismo dei bambini non è ancora pienamente sviluppato, per cui non è in grado di assicurare lo stesso livello di azione detossificante espresso da un organismo adulto nei confronti di potenziali sostanze dannose.

Nonostante non vi siano ancora dati certi, alcuni coloranti artificiali sembrano coinvolti nel peggioramento dell'iperattività nei bambini. Alcuni studi clinici hanno dimostrato una chiara associazione tra l'elevata assunzione di tartrazina (E102), carmoisina (E122), eritrosina (E127), blue brillante (E133) e Brown FK (E154) e l'esacerbarsi di comportamenti irrequieti, con irritabilità e problematiche di insonnia; allo stesso modo, regimi alimentari di esclusione si sono dimostrati utili nel migliorare la sintomatologia.

Sebbene le evidenze di tali correlazioni siano considerate deboli dalla comunità scientifica internazionale, a scopo cautelativo sarebbe comunque auspicabile eliminare il più possibile l'impiego di coloranti alimentari da tutti gli alimenti destinati ai bambini, specie nel caso questi soffrano di sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

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