Quali sono i rischi dell’impianto di un cuore artificiale totale?

Il cuore artificiale totale è un dispositivo meccanico, studiato per sostituire il cuore vero di una persona quando questa soffre di insufficienza cardiaca all'ultimo stadio.

L'intervento chirurgico per il suo impianto è una procedura molto delicata, che può durare dalle 5 alle 9 ore e può richiedere anche un mese di ricovero ospedaliero.

I rischi legati all'operazione (sia durante che dopo il suo svolgimento) sono numerosi, in quanto, nonostante i progressi della medicina, il cuore umano rimane ancora un organo difficilmente riproducibile con uno strumento artificiale.

I RISCHI PUNTO PER PUNTO
Entrando più nei dettagli, i rischi consistono in:

  • Formazione di ripetuti coaguli sanguigni. Quando il sangue entra in contatto con un materiale non naturale, come quello usato per il cuore artificiale totale, tende a formare dei grumi. Questi sono estremamente pericolosi, perché possono restringere od occludere il lume di un vaso sanguigno.
    Il rimedio è assumere farmaci anticoagulanti.
  • Emorragie. Le perdite di sangue possono verificarsi durante e dopo l'intervento, a seguito dell'apertura del torace. Inoltre, il pericolo aumenta quando cominciano le assunzioni di anticoagulanti per ridurre la formazione di coaguli sanguigni.
  • Infezioni. Il pericolo infezioni è elevato soprattutto quando viene impiantato il modello di cuore artificiale totale CardioWest. Infatti,l'uso di questo dispositivo prevede l'esecuzione di uno o più fori sull'addome, al fine di condurre all'esterno due cavi per l'alimentazione energetica.
    Ai primi segni d'infezione, è opportuno contattare immediatamente il medico, per farsi prescrivere una cura antibiotica ad hoc.
  • Malfunzionamenti del dispositivo meccanico.
  • Reazioni allergiche agli anestetici usati durante l'intervento.

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