Ricovero post-operatorio dopo impianto di cuore artificiale totale

Il cuore artificiale totale è un dispositivo meccanico, progettato per rimpiazzare il cuore vero di una persona quando questa soffre di insufficienza cardiaca all'ultimo stadio.

L'intervento chirurgico per il suo impianto è una procedura molto delicata, che può durare dalle 5 alle 9 ore e può richiedere anche un mese di ricovero ospedaliero.

Ma che cosa avviene di preciso dopo l'intervento e fino alle dimissioni?

LE TAPPE DEL RICOVERO POST-OPERATORIO, FINO ALLE DIMISSIONI
L'intervento è fortemente debilitante, pertanto, dopo l'operazione, il paziente ha bisogno di un supporto per la respirazione. Questa situazione può protrarsi anche per un'intera giornata e implica uno stato di completa incoscienza, il continuo monitoraggio dei parametri vitali da parte dello staff medico, la nutrizione artificiale e l'uso di un catetere vescicale per l'eliminazione delle urine.

Ai primi segnali di ripresa, il paziente viene svegliato senza, però, interrompere la nutrizione artificiale e l'utilizzo dei catetere vescicale. Il suo trasferimento dal reparto di terapia intensiva a una sala di ricovero tradizionale avviene a distanza di qualche giorno dall'operazione e solo se le condizioni del paziente sono buone e stabili.

Mano a mano che la situazione migliora, il paziente può cominciare ad alzarsi dal letto (il che comporta che può "liberarsi" del catetere vescicale), camminare per qualche minuto, mangiare normalmente ecc.

È in questo momento che medici e infermieri specializzati gli insegnano come comportarsi a dimissioni avvenute e come evitare il malfunzionamento del cuore artificiale totale impiantatogli.

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