Che preparazione richiede l’impianto di un cuore artificiale totale?

Il cuore artificiale totale è un dispositivo meccanico, progettato per rimpiazzare il cuore vero di una persona quando questa soffre di insufficienza cardiaca all'ultimo stadio.

Per poter procedere con il suo impianto, occorre una preparazione molto oculata, la quale deve aver inizio almeno una settimana prima dell'intervento.
Tale preparazione è un vero e proprio ricovero pre-operatorio, in cui un team di medici composto da cardiologi e cardiochirurghi esamina il paziente e ne valuta le condizioni di salute. Se l'esito della valutazione è positivo, l'intervento è fattibile e si può procedere senza intoppi.

I TEST DI VALUTAZIONE
Entrando maggiormente nei dettagli, i test a cui i medici ricorrono per valutare lo stato del paziente sono:

  • Una TAC del torace. Serve ai cardiochirurghi per capire se il torace del paziente è sufficientemente grande per contenere il cuore artificiale totale. Tale dispositivo, infatti, ha determinate dimensioni e, in caso di toraci troppo piccoli, è inadeguato.
  • Esami del sangue. Servono ai medici per conoscere qual è lo stato di salute del fegato e dei reni e come questi organi stanno funzionando. Se stanno discretamente bene – nonostante l'insufficienza cardiaca – l'intervento è possibile.
  • Una radiografia del torace. Serve ai medici che opereranno l'anatomia toracica del paziente. Ogni individuo, infatti, ha un torace diverso e con delle particolarità che è utile sapere prima di un'operazione delicata come l'impianto di un cuore artificiale totale.
  • Un elettrocardiogramma. Serve per valutare in modo definitivo lo stato di funzionamento del cuore che si sta per andare a sostituire. È una sorta di esame-conferma.

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