Creatina, Integratori Reni

L'uso, o meglio l'abuso, di integratori alimentari come vitamine, minerali, oligoelementi, proteine, aminoacidi o derivati (tra i quali collochiamo anche la creatina) e derivati vegetali, è molto diffuso tra la popolazione generale al fine di promuovere la salute e o migliorare certe capacità sportive.

Gli integratori alimentari sono considerati dei prodotti naturali sicuri e sono facilmente reperibili senza prescrizione medica.

Tuttavia, come descritto da un lavoro sperimentale del 2014 intitolato “Renal risks of dietary complements: a forgotten cause”, questi possono indurre alcune forme di “intossicazione renale”, in particolar modo nei soggetti non diagnosticati affetti da nefropatie.

In particolare, le erbe cinesi che contengono acido aristolochico, il riso rosso fermentato che contiene la citrinina, ma anche alte dosi sintetiche di vitamina C, creatina e proteine, possono indurre/peggiorare l'Insufficienza Renale Acuta e Cronica, talvolta in maniera irreversibile.

Questa forma di intossicazione da integratori alimentari deve essere sospettata in tutti i casi di insufficienza renale idiopatica.

Per concludere, nel caso di nefropatie preesistenti, l'uso di integratori alimentari e di farmaci potenzialmente nefrotossici deve essere assolutamente evitato; parallelamente, anche senza alcuna diagnosi di nefropatia, è necessario tenere bene a mente che l'eccesso di certe molecole può anche innescare una patologia renale, soprattutto in presenza di fattori di rischio occulti o ignorati.

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