Cioccolato in Gravidanza: Incide sul Feto?

Uno studio intitolato “Effetti dell'assunzione materna di cioccolato sulla frequenza cardiaca fetale” ha esaminato le reazioni del nascituro riferite all'assunzione di questo alimento.

Per mezzo della cardiotocografia computerizzata è stato possibile osservare accuratamente i cambiamenti della pulsazione cardiaca del feto.

L'esito della sperimentale ha evidenziato che l'assunzione materna di cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao (80%) si ripercuote aumentando la reattività fetale, mentre quella a bassa concentrazione (30%) non si è dimostrata altrettanto significativa.

L'agente scatenante sarebbe la metilxantina (teobromina), la quale agendo da antagonista NON selettivo sui recettori dell'adenosina, provoca la secrezione di catecolamine e soprattutto di noradrenalina, agendo di conseguenza sui recettori adrenergici del miocardio fetale.

Tuttavia, non si tratta dell'unico approfondimento svolto sull'argomento; infatti, altre sperimentali hanno concluso esiti parzialmente discrepanti rispetto al suddetto. E' dunque importante specificare che, tecnologicamente parlando, questo studio si è avvalso senz'altro di mezzi e di metodi molto innovativi (computerizzati) rispetto ad una classica analisi visiva.

Inoltre, dall'approfondimento è emerso che i feti di sesso femminile risultano più reattivi al cioccolato dei maschi. Peraltro, rammentiamo che lo stesso comportamento è stato osservato in sperimentazioni che hanno preso in oggetto la risposta a stimoli differenti, come quello acustico.

In definitiva, le molecole stimolanti del cioccolato hanno un influsso evidente sull'attività cardiaca fetale, anche se il relativo effetto benefico o malefico è da discriminare in base alle concentrazioni, all'applicazione e ad alte variabili non del tutto note.

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