Vaccino contro la carie

La carie è una malattia infettiva e come tale, almeno in linea teorica, può essere prevenuta tramite un vaccino adeguato.

Lo Streptococcus mutans è considerato il principale microrganismo coinvolto nell'insorgenza della carie.

Piuttosto che di un singolo agente causale, occorre tuttavia considerare la patologia cariosa come l'espressione di un intero ecosistema microbico "alterato". Nel cavo orale risiedono infatti alcune centinaia di specie microbiche e solo alcune di queste sono coinvolte nella comparsa della carie, mentre altre hanno addirittura un effetto protettivo. La composizione e l'equilibrio del microbiota orale è fortemente influenzata dalle abitudini alimentari, dall'igiene orale e da fattori genetici.

Non potendo intervenire su tutte le specie microbiche coinvolte nella comparsa della carie, la ricerca per un vaccino efficace si è comunque concentrata sullo Streptococcus mutans. Tramite la vaccinazione si cercherebbe quindi di stimolare il sistema immunitario, sia locale che sistemico, per mezzo di vaccini. Si ricorda a tal proposito che nella saliva sono presenti importanti quantità di anticorpi, appartenenti soprattutto alla classe IgA e in maniera inferiore a quella IgG. Tali anticorpi contrastano l'aderenza di molti microrganismi alle superfici orali; è stato inoltre appurato come pazienti affetti da ipogammaglobulinemia (associata a un basso livello di anticorpi salivari) presentino alti livelli di Streptococcus mutans nella placca e un'elevata presenza di carie.

La ricerca di un vaccino capace di ridurre l'incidenza della carie eliminando (o riducendo fortemente) la presenza di S. mutans nella placca è attiva ormai da 40 anni. A tal proposito, diversi studi preliminari, condotti su criceti, primati, ratti gnotopiotici e anche in piccoli gruppi di pazienti, hanno dato risultati più che incoraggianti, utilizzando approcci diversi, come:

  • l'immunizzazione attiva per via parenterale (poi esclusa per la frequente comparsa di reazioni avverse);
  • l'immunizzazione attiva per via orale (somministrando capsule contenenti antigeni di S. mutans);
  • l'immunizzazione passiva (ad es. tramite somministrazione dietetica di latte vaccino contenente anticorpi preformati anti-S. mutans).

Nonostante sia stata ampiamente confermata la possibilità di indurre una buona protezione contro la carie dentaria inducendo un'immunità contro lo S. mutans, la messa a punto di un vaccino attivo anti-carie necessita di ulteriori e più ampie valutazioni sull'efficacia e sicurezza nell'uomo e sui rapporti costi/benefici che ne deriverebbero per la popolazione.

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