Cardiomiopatia e abuso di alcol

Una delle conseguenze che può provocare l'abuso di alcol è una malattia del miocardio – cioè il muscolo del cuore – chiamata cardiomiopatia alcolica.

Le cardiomiopatie sono patologie che si caratterizzano per una modificazione anatomica del muscolo cardiaco, modificazione che si ripercuote negativamente a livello funzionale, con conseguenze talora anche molto gravi sul funzionamento del cuore.
Chi, infatti, soffre di una cardiomiopatia possiede un cuore debole e meno efficace nella sua azione di pompaggio del sangue.

Le alterazioni del miocardio che hanno luogo a causa della cardiomiopatia alcolica consistono in una dilatazione della cavità ventricolare sinistra e in un assottigliamento della parete di quest'ultima (cardiomiopatia dilatativa).

La maggior parte dei malati di cardiomiopatia alcolica ha tra i 35 e i 50 anni ed è di sesso femminile. Secondo i medici, il grande numero di pazienti donne si spiega con il fatto che questi soggetti, avendo un corpo generalmente più piccolo di quello maschile, sviluppano la malattia dopo assunzioni di alcol meno elevate rispetto agli uomini.

I sintomi tipici della cardiomiopatia alcolica consistono in dispnea (cioè mancanza di respiro), edema (ovvero gonfiore) alle gambe e alle anche, palpitazioni, battito cardiaco irregolare, senso di fatica, stanchezza ricorrente, vertigine, svenimento e tosse.

Il mancato trattamento tende a estendere la dilatazione anche all'atrio sinistro e al ventricolo destro e ciò può determinare la morte della persona malata.

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